venerdì,Giugno 14 2024

Gom di Reggio, l’associazione Rhegion 1101 dona una culla ospedaliera

Favorirà il contatto tra mamma e bambino durante il rooming-in, prassi ormai consolidata presso l’Unità Operativa diretta da Isabella Mondello

Gom di Reggio, l’associazione Rhegion 1101 dona una culla ospedaliera

L’Associazione Rhegion 1101 di Reggio Calabria ha donato alla U.O.C. Neonatologia e T.I.N. del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria una culla ospedaliera per neonati che favorirà il contatto tra mamma e bambino durante il rooming-in, prassi ormai consolidata presso l’Unità Operativa diretta dalla dr.ssa Isabella Mondello e che prevede la permanenza, dopo il parto, di neonato e madre nella stessa camera.
Pur non essendo una pratica prevista in tutti i reparti di Neonatologia – sono molti infatti i centri nascita che non riescono ad effettuarla per motivi organizzativi e/o culturali – sappiamo che la vicinanza tra mamma e bambino, invece, rafforza il legame tra i due favorendo, tra l’altro, l’allattamento al seno. È quanto sostengono anche l’UNICEF e l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella loro dichiarazione congiunta sui “10 passi per il successo dell’allattamento al seno”, nella quale si legge: “praticare il rooming-in, permettere cioè alla madre e al bambino di restare insieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale”.
Il rooming-in si effettua all’interno del reparto Maternità afferente alla U.O.C. Ostetricia e Ginecologia dove il piccolo, accudito dal personale esperto della Neonatologia, può rimanere accanto alla propria madre.

«La culletta donata al reparto di Neonatologia è un atto d’amore verso i bimbi e le bimbe ricoverate», hanno dichiarato i rappresentanti dell’Associazione Rhegion 1101. «È poco? Forse. Ma noi abbiamo cominciato seguendo la massima di Lao Tzu: ogni lungo viaggio inizia con un primo passo7.
La culla ospedaliera è un superamento dei tradizionali lettini per neonati: totalmente trasparente per facilitare il monitoraggio visivo del bambino, essa affianca e sormonta il materasso del letto, consentendo alla mamma – anche cesarizzata – di prendere in braccio il figlio senza sollevarsi nel letto e di dormire vicino a lui, sentendo il suo respiro, senza rischi di schiacciamento o caduta per il piccolo.
La Direzione e la U.O.C. di Neonatologia, a nome di tutto il G.O.M., ringraziano l’Associazione Rhegion 1101 per il gradito gesto e la sensibilità dimostrata.

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