mercoledì,Aprile 17 2024

Messina, il collegio “Sant’Ignazio” in visita al porto

L'iniziativa si inquadra tra le azioni intraprese nell’ambito di Women in Transport, vasto progetto dell’Unione Europea che si propone di valorizzare ed incentivare il lavoro svolto dalle donne in ambito portuale

Messina, il collegio “Sant’Ignazio” in visita al porto

Il 23 maggio un’entusiasta e attenta scolaresca del Collegio S. Ignazio ha effettuato una visita del porto di Messina e della nuova nave ammiraglia della MSC Crociere “MSC World Europa,” finalizzata a promuovere e a diffondere la cultura di genere nelle scuole e ad approfondire e recepire i temi del lavoro marittimo e portuale e delle pari opportunità.

L’iniziativa formativa è stata promossa dall’AdSP dello Stretto e dal suo CUG, con la collaborazione della MSC e la partecipazione della Consigliera di parità della Città Metropolitana di Messina. Essa si inquadra tra le azioni intraprese nell’ambito di Women in Transport, vasto progetto dell’Unione Europea che si propone di valorizzare ed incentivare il lavoro svolto dalle donne in ambito portuale e marittimo con l’obiettivo di abbattere gli stereotipi e rappresentare un’opportunità per le donne e le generazioni future.

Il coinvolgimento della scuola da parte del CUG dell’AdSP dello Stretto nasce proprio dalla volontà di contribuire a colmare il divario di genere nel settore marittimo-portuale per renderlo sempre più a misura di donna con la consapevolezza che crescere le future generazioni nel rispetto della parità e della diversità sia l’obiettivo da perseguire.

«Siamo convinti che la scuola rappresenti un luogo privilegiato di riflessione sulle differenze e sugli stereotipi di genere – ha dichiarato il presidente Mega – È proprio nel periodo scolastico che bambine/i e adolescenti, cominciano a strutturare in maniera più definita identità, personalità e a sviluppare caratteristiche e capacità individuali: un approfondimento su questo tema si pone quindi come un’opportunità per progettare un percorso di vita, scolastico e professionale, sulla base delle proprie inclinazioni ed aspirazioni, che non necessariamente debbono corrispondere a quello che, a volte, rigidi modelli tradizionali impongono».

Per la consigliera di parità Mariella Crisafulli «Un impegno con l’Autorità Portuale dello Stretto che continua per la promozione delle pari opportunità, anche con progetti specifici, come ad esempio sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della parità e del rispetto delle differenze. Ancora oggi, nella nostra società sono presenti stereotipi che hanno condizionato e continuano a condizionare la partecipazione femminile in molti ambiti, come ad esempio le possibilità professionali e occupazionali in ambito portuale e marittimo, spesso considerato prettamente maschile. Iniziative come quella di oggi possono contribuire a far conoscere questo mondo e superare luoghi comuni».

«Al giorno d’oggi in un’ epoca sempre più interdipendente ma in cui si sono tuttavia dilatati gli orizzonti della promozione umana,  l’educazione si pone con una urgenza mai avuta prima – ha dichiarato il dirigente scolastico Maria Muscherà – La pedagogia Ignaziana si impegna ad educare nella dimensione reale e non solo ideale, consapevole del suo poter stare in modo non subalterno nella realtà dei processi di globalizzazione interiormente disposta e culturalmente formata a passare dalla fase conflittuale della multiculturalità a quella dialogica e cooperativa della interculturalità, dell’inclusione, della parità di genere, profondamente  motivata a impegnarsi lungo il cammino dello sviluppo umano e solidale. Spiritualità, tradizione ma anche moderna  innovazione erano e sono presenti in quei principi ignaziani che parlano di educazione al rispetto della persona umana, di necessità di sradicare i pregiudizi culturali verso le donne e di coltivare i valori dell’ uguaglianza e del rispetto. Il collegio sente oggi  fortemente l’ importanza non  solo dell’ educare ma soprattutto del farlo con sofisticatezze metodologiche e sperimentalismi didattici. Si avverte in maniera forte il bisogno di metterci al passo con i tempi avviando un percorso di certificazione per la parità di genere, creando collaborazioni e proporre esperienze didattiche che creino opportunità di riflessioni per le scelte future dei nostri ragazzi».

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