giovedì,Maggio 23 2024

’Ndrangheta stragista e il patto criminale con i servizi segreti deviati

Già in una nota del Sisde del 1992 si parlava di «disegni oscuri» per destabilizzare la Repubblica

’Ndrangheta stragista e il patto criminale con i servizi segreti deviati

di Pablo Petrasso – L’attacco eversivo pianificato nei primi anni 90 sull’asse Calabria-Sicilia ha trovato sponde anche in apparati deviati dello Stato. Le motivazioni della sentenza del processo ‘Ndrangheta stragista ricostruiscono questo rapporto e il suo strumento principe: la Falange armata. Più una sigla che un vero e proprio gruppo operativo.

La sua storia è, per i giudici, la conferma della «stretta “vicinanza” fra la ’ndrangheta e i servizi segreti» e attesta «una sinergia operativa fra i due organismi negli specifici episodi criminosi». La Falange Armata sarebbe stata usata da Cosa nostra «per finalità di depistaggio». È per questo che «la rivendicazione degli attentati ai carabinieri con la medesima sigla è frutto del “suggerimento” dei servizi segreti deviati. Del tutto evidente quindi come, anche sotto tale profilo, si rafforzi la dimostrazione dello strettissimo collegamento sussistente fra ‘Ndrangheta, Cosa Nostra e i servizi segreti nel piano di destabilizzazione dello Stato, per il raggiungimento, ognuno, dei propri obiettivi di natura comunque eversiva».

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