venerdì,Maggio 24 2024

Ponte sullo Stretto, Don Ciotti a Villa: «Ci sono altre priorità e tutti quei soldi fanno gola alle mafie»

Un intervento deciso di fronte al sottosegretario Ferro, condannando la massoneria deviata e schierandosi contro l’autonomia differenziata: «Si è liberi con gli altri e non a differenza loro»

Ponte sullo Stretto, Don Ciotti a Villa: «Ci sono altre priorità e tutti quei soldi fanno gola alle mafie»

«Non è una battuta ma una riflessione. Nessuno è contro al ponte ideologicamente ma in questo momento ci sono altre priorità e il rischio è che unisca due cosche e non due coste. Mi piacerebbe che così tanto denaro fosse investito in altro». Lo ha detto senza mezzi termini Don Luigi Ciotti intervenendo durante il consiglio comunale aperto a Villa San Giovanni.

Il ponte che fa gola alle mafie 

Di fronte a tanti sindaci, alle autorità militari, al Prefetto e al sottosegretario Wanda Ferro, Ciotti ha ribadito che «le priorità sono altre. Mancano collegamenti, ferrovie, aeroporti. Manca un modo per fermare qui i tanti giovani che stanno scappando». Così anche per il rappresentante di Libera il Ponte può diventare un’attrazione perché i tanti finanziamenti previsti «fanno gola alle mafie».Una realtà che non ha escluso la Ferro che, invece, ha garantito come «lo Stato è e sarà presente e vigilerà sulla distribuzione delle risorse anche relative al Pnrr».

La massoneria deviata

Ma l’intervento di Don Ciotti, che ha raccolto applausi su applausi da parte dei tanti cittadini presenti si è anche soffermato sul contrasto alla mafia. «Non bisogna nascondersi. Esistono realtà come la massoneria deviata, le massomafie che vanno contrastate. Mi fa paura la malattia diffusa della delega. Ci sono troppi cittadini attivi a intermittenza. Non basta commuoversi bisogna muoversi. Pensare che non tocchi a noi combattere questo male è il vero problema. Finché non ci sarà una consapevolezza collettiva sulla peste mafiosa la lotta alla mafia non riuscirà ad estirpare il male alla radice. La speranza sta nell’esserci e nell’unire le strade per fare di più e meglio. Non facciamo della legalità un idolo. Sveva ragione Giovanni Falcone quando diceva che la legalità non è il fine ma il mezzo indispensabile ma l’obiettivo è la giustizia sociale».

Contro l’autonomia differenziata

E di fronte ai rappresentati di Governo Don Ciotti a gran voce ha bocciato su tutta la linea l’autonomia differenziata. «Non può essere differenziata perché la libertà è un bene comune. E ci devono essere le stesse condizioni ad attraversare il nostro paese.  Si è liberi con gli altri e non a differenza loro». 

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