sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus prodotto in laboratorio in Cina? Il servizio choc del TgR Rai nel 2015 e la smentita di Open

In queste ore è diventato virale un servizio che spiega l'esperimento in laboratorio di un virus polmonare. Ma Open spiega perché Covid-19 non ha alcun nesso

Coronavirus prodotto in laboratorio in Cina? Il servizio choc del TgR Rai nel 2015 e la smentita di Open

Codiv-19 è un virus prodotto in laboratorio? L’ipotesi viene rilanciata in queste ore in maniera martellante sui social grazie ad un servizio andato in onda su TgR Leonardo nel lontano 2015 e rispolverato ora da qualcuno che ha dato inizio ad una vera e propria diffusione virale sul web. Il titolo è “Il Rischio del supervirus” e tratta di un esperimento portato avanti in Cina su un virus polmonare da pipistrelli e topi. «Serve solo per motivi di studio», afferma il giornalista in studio e aggiunge: «Ma ne vale la pena?». Il servizio parla di un «organismo modificato innestando la proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie piuttosto comune su un virus che provoca la Sars, la polmonite acuta nei topi». La molecola SHCO14 permette al coronavirus «di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie scatenandone la sindrome».

Fin qui il servizio andato in onda su TgR Leonardo. Il Coronavirus, dunque, è un virus creato in laboratorio? A pensarla così sono in tanti, addirittura è stata presentata una interrogazione parlamentare da parte del capogruppo della Lega in commissione Affari Esteri, Eugenio Zoffili.

La smentita di Open

A smentire una tale ipotesi ci ha pensato il giornale on line “Open”. «Del nuovo coronavirus Sars-cov-2 si conosce come prima fonte il pipistrello, mentre nulla riporta a quello dei topi. Come avevamo spiegato nel nostro articolo del 4 marzo 2020, nessuno degli esperti che hanno studiato il genoma del Sars-cov-2 lo ha identificato con il virus del 2015 di cui parla TGR Leonardo», scrive Open. E ancora: «Nel servizio si parla della glicoproteina spike SHC014, la stessa di cui parlavamo nell’articolo del 4 marzo 2020 a Open. appartenente a un coronavirus dei pipistrelli «Rhinolophus», il virus chimerico citato da TGR Leonardo è stato realizzato facendo esprimere a un coronavirus adattato nei ratti la spike del virus dei pipistrelli».

Conclusioni? Il virus della Rai non è una fake news perché quelle erano le conoscenze nel 2015, ma «non ha nulla a che fare con il nuovo coronavirus e non è una prova che l’attuale Covid-19 sia nato in laboratorio».

Sul punto anche un articolo di Repubblica spiegava in maniera chiara come Covid-19 non potesse, secondo evidenze scientifiche, essere un virus prodotto in laboratorio.