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Reggio, rinascimento spagnolo e archeologia nel fine settimana del MArRC

Due gli appuntamenti al Museo nazionale in sinergia con le associazioni “Calabria Spagna” e “Famiglia Ventura”

Reggio, rinascimento spagnolo e archeologia nel fine settimana del MArRC

Doppio appuntamento con la cultura questo fine settimana al MArRC, a chiusura delle attività del mese di gennaio.

Dopo la presentazione del volume “Pentcho” di Antonio Salvati, in sinergia con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, in occasione delle commemorazioni della Shoah, per la Giornata della Memoria, venerdì e sabato altri due incontri al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

«Anche a gennaio il MArRC si conferma essere uno dei grandi attrattori del territorio. Lo testimonia l’interesse e la passione del pubblico tra le sale e dei numerosi visitatori desiderosi di scoprire e riscoprire il ricco patrimonio archeologico calabrese – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Il mese si conclude con due eventi nati dalla sinergia con associazioni operanti sul territorio, che ringrazio. Il nostro principale obiettivo resta quello di promuovere e valorizzare la cultura attraverso il dialogo e la riflessione. Questo contribuisce a rendere il MArRC un luogo della cultura sempre più inclusivo e dinamico».

El Siglo De Oro (1492-1681). La dimensione europea del rinascimento spagnolo” è il titolo della conferenza del professor Domenico Labate, sociologo della Comunicazione dell’Università Mediterranea degli studi di Reggio Calabria, nell’ambito delle collaborazioni con l’Associazione culturale Calabria-Spagna e Paesi Ispano-americani, presieduta da Rosa Italia Fontana. L’incontro, in calendario venerdì 27 gennaio alle 17.00, si avvarrà del supporto multimediale di Francesca Chiara Siclari.

«Con la conferenza al MArRC di venerdì prossimo, prosegue la fattiva collaborazione della nostra Associazione (che ha da poco celebrato il suo decennale) con il MArRC, grazie alla straordinaria sensibilità culturale del Direttore Carmelo Malacrino, che in pochi anni ha portato il Museo della nostra città alla dimensione di massimo attrattore culturale dell’Area dello Stretto – afferma Rosa Italia Fontana. Lo rileviamo con il dovuto orgoglio e con tutta la nostra gratitudine, dopo che la speciale commissione istituita dal Museo per assegnare il premio “Bronzi di Riace – Edizione 1972-2022” ha inteso menzionare anche noi per il contributo dato. Sono certa che questa collaborazione proseguirà intensamente, in previsione della importante “Giornata dell’Amicizia Reggio-Spagna” che stiamo preparando per il prossimo 20 maggio». 

Sabato 28, sempre alle 17.00 in Sala conferenze, l’appuntamento è con “Archeologia come azione politica: ai margini della società” promosso dall’Associazione Famiglia Ventura.

«Assecondare la curiosità verso argomenti che non si conoscono: con questo spirito nascono gli incontri proposti al Museo – spiega Francesco Ventura, promotore dell’iniziativa-. In ambito internazionale gli studi di archeologia di genere stanno ottenendo sempre un maggiore interesse accademico. Percepiamo, tuttavia, una carenza nella divulgazione al grande pubblico e su questo vogliamo contribuire animando il dibattito culturale anche nella nostra città».

Relazioneranno due archeologhe, Valentina Nastasi, dell’Università degli Studi di Firenze, che interverrà sul tema “Contestare il passato: nuova luce sul Medioevo italiano attraverso l’Archeologia di Genere” e Giovanna Francesca Spatola, dell’Università degli Studi del Salento, che proporrà un approfondimento sul tema “Una storia plus large et plus humaine: applicazione del materialismo storico marxista allo studio della protostoria”.

Al Museo si accede senza prenotazione, dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:30). È sempre consigliato l’uso della mascherina chirurgica. L’ingresso è sempre gratuito per i giovani fino ai 18 anni; ridotto a 2 euro dai 18 ai 25 anni.

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