lunedì,Ottobre 3 2022

Taurianova, i candidati di FdI incontrano gli elettori: «Serve il vostro aiuto per risollevare la Calabria»

L’incontro, organizzato dal circolo taurianovese, ha visto protagonisti Wanda Ferro, Fausto Orsomarso, Giovanni Calabrese, Alfredo Antoniozzi e Giovanna Cusimano

Taurianova, i candidati di FdI incontrano gli elettori: «Serve il vostro aiuto per risollevare la Calabria»

Uniti sotto lo slogan “Insieme per risollevare il Paese”, ieri pomeriggio, i candidati di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato Wanda Ferro, Fausto Orsomarso, Giovanni Calabrese, Alfredo Antoniozzi e Giovanna Cusimano, si sono ritrovati a Taurianova per presentarsi all’elettorato. L’incontro, organizzato dal circolo FdI di Taurianova, guidato dal coordinatore cittadino Filippo Lazzaro – che ha fatto gli onori di casa – ha chiamato a raccolta moltissimi rappresentanti e simpatizzanti del partito di Giorgia Meloni, tra amministratori, coordinatori cittadini e componenti degli esecutivi, giunti non solo dalla Piana ma anche dalla Ionica, da Reggio Calabria e perfino da Crotone.
Oltre ai quattro candidati, presenti anche l’eurodeputato Vincenzo Sofo, Daniele Prestileo, componente dell’esecutivo provinciale in rappresentanza del commissario di Reggio Calabria Denis Nesci, Giuseppe Vacalebre, coordinatore regionale di Gioventù nazionale, Francesca Frachea, capo Dipartimento equità sociale e disabilità per la provincia di Reggio Calabria, nonché capogruppo di FdI del comune di Gioia Tauro e Antonio Marziale, componente dell’esecutivo regionale del partito, che ha fatto da moderatore.

Dopo aver portato i saluti di Giuseppe Neri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, assente per impegni istituzionali, Marziale sottolineando il suo impegno quotidiano in difesa dei minori coronato anche con il ruolo di garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, prima di passare la parola agli ospiti, ha sostenuto di essere «figlio della Dc e ho aderito a Fratelli d’Italia perché è l’unico partito che difende i valori della tradizione cristiana».
«Conquistare la fiducia dell’elettorato e mantenere le promesse dando risposte concrete ai cittadini» è invece l’auspicio di Daniele Prestileo, che da consigliere comunale del comune di Taurianova ha precisato di essere sempre stato coerente, non tradendo mai quanto detto in campagna elettorale. Vacalebre invece, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale del movimento giovanile, col quale «cerchiamo di dare capillarità al territorio. Molto spesso ci giudicano per il nostro operato, forse perché lavoriamo nel senso giusto».

«In Fratelli d’Italia siamo una squadra – ha spiegato la Frachea – dove tutti sono uguali e dove ci si batte affinché anche le persone con disabilità siano soggetti forti. Il nostro impegno è quello di dare a queste persone maggiore visibilità e far sì che non si sentano sole ma impegnate nel sociale». Nel suo intervento, l’eurodeputato Sofo, ha raccontato di essere nato e cresciuto a Milano, da genitori calabresi di Oppido Mamertina e Caraffa del Bianco, costretti a emigrare per un futuro migliore. «Nelle mie vene scorre sangue calabrese e da sempre mi sono sentito in dovere di restituire qualcosa a questa terra – ha spiegato – per questo rappresento la Calabria a Bruxelles. Ma da solo ci faccio ben poco se non riusciamo ad avere una filiera politica capace di arrivare sui territori. La sfida è quindi quella di costruire una compagine coesa che difenda questa terra, perché è proprio dalla Calabria che dipende il futuro di tutta la nazione».

Ha detto di trovarsi in una posizione più debole rispetto ai suoi “compagni di avventura” Giovanna Cusimano, candidata al Senato, «e per questo ho bisogno di un impegno indefesso da parte di tutti voi. Reggio Calabria è una città metropolitana ma non è efficiente, perché se lo fosse avremmo già risolto gran parte dei problemi di questo territorio. Per questo al Governo serve una rappresentanza importante, che dia voce all’intera provincia, e vi assicuro che la nostra leader sta facendo un lavoro straordinario per i piccoli territori». «Vorrei portare il mio impegno e la mia competenza acquisita negli anni, di cui 10 da sindaco, in Parlamento – ha esordito Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e candidato alla Camera nel collegio plurinominale –. Sono pronto a portare ai piani alti le battaglie già intraprese per il nostro territorio, massacrato e molto spesso abbandonato dalla politica, a partire dalla sanità. Non ci chiuderemo nei palazzi, ma ascolteremo i bisogni dei cittadini». 
Alfredo Antoniozzi, anche lui candidato alla Camera, ha detto che «non possiamo continuare a lamentarci per questa terra. Stiamo scrivendo insieme una pagina importante di storia, dove ci sarà una donna premier e un Governo autorevole. Saremo a Roma per rappresentare e risolvere i gravi problemi che attanagliano la Calabria. La crescita repentina di FdI non è un caso, ma frutto di una strategia costruita faticosamente per il Paese».

«È tempo di cuori impavidi per affrontare i problemi della Calabria – ha sostenuto Fausto Orsomarso, assessore regionale e candidato al Senato -. Gli ultimi 25 anni di governo sono stati vergognosi, e a questi anni di distrazione bisogna aggiungere i due anni di Covid, che hanno letteralmente messo in ginocchio il nostro Paese. Per questo dobbiamo restare uniti e il 25 settembre vincere, il 26 riposare, il 27 festeggiare e il 28 governare». L’ultima parola è spettata a Wanda Ferro, deputata uscente e leader regionale del partito, candidata alla Camera nel collegio plurinominale. «All’inizio ci guardavano come il partito degli sfigati – ha affermato la Ferro – mentre oggi i sondaggi ci danno al 25% con la possibilità di arrivare al 30%.

Abbiamo fatto un percorso di confronto e crescita con il coraggio di rimanere all’opposizione. La Meloni è una piccola grande donna che ha guardato oltre. Alla gente oggi non interessa se sei di destra o di sinistra, vuole sapere come arriverà a fine mese, come potrà crescere i propri figli o come affrontare i problemi di questo tempo e noi siamo pronti a dare risposte, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Il reddito di cittadinanza è stato sbagliato dall’inizio, perché dobbiamo dare la possibilità ai nostri giovani di crescere individualmente e professionalmente, senza lasciare indietro nessuno». Sciorinando i punti principali del programma elettorale di Fratelli d’Italia, la Ferro ha sottolineato: «Abbiamo idee e capacità, abbattiamo il muro della rassegnazione e diamoci da fare. Non abbiamo poteri forti e non siamo comprabili o ricattabili. Siamo la destra moderna che non guarda al passato ma si proietta nel futuro».

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