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L’appello: il 1 maggio a Rosarno per per far sentire la voce di tutta la popolazione del sud Italia

Aperte le adesioni. La giornata sarà anche raccontata nel film-documentario “Medma non si piega" sulla storia di Peppe Valarioti, dalle lotte contadine e per il lavoro degli ’60-’70

L’appello: il 1 maggio a Rosarno per per far sentire la voce di tutta la popolazione del sud Italia

«Dalla Calabria, da Rosarno, da uno dei territori più strategici del Mediterraneo, dalla Casa del Popolo “Giuseppe Valarioti” parte l’appello per organizzare insieme una giornata di festa e di rivendicazione per far sentire la voce di tutta la popolazione del sud Italia»È quanto si legge in una nota stampa.

«Dopo il salvataggio della Casa del Popolo lanciamo un appello a tutte quelle realtà (istituzioni, associazioni e comunità laiche e religiose, sindacati, cittadini, movimenti e partiti politici) che nei mesi scorsi ci hanno visti accomunati da un unico obiettivo: salvaguardare i luoghi della partecipazione e rendere viva la memoria di Peppe Valarioti. Sul solco lasciato da Peppe, intellettuale, docente e ragazzo dai capelli castani e le grandi lenti nere, che scelse di restare tra la sua gente a “Case Nuove” e si schierò con cuore e intelligenza con gli ultimi, diventando segretario del PCI, ucciso dalla ndrangheta nel 1980, vogliamo far sentire la voce di tutte quelle comunità che ancora credono nel valore della giustizia sociale. 

La Piana del Mesima è sempre stata un territorio di rivendicazioni. Il grande movimento bracciantile, che per oltre tre decenni – dagli anni ’50, con l’occupazione delle terre demaniali abbandonate del Bosco Selvaggio, agli anni ‘80 – ha caratterizzato le vertenze nelle grandi distese di agrumi e ulivi, ne è una dimostrazione. I testimoni ricordano ancora le grandi manifestazioni con in testa le donne pianote che proprio a metà anni ’80 aprirono a Roma una manifestazione di protesta, con il loro striscione “Raccoglitrici di olive dalla Calabria”. Le stesse battaglie hanno poi cambiato faccia e tematiche in un territorio che si vede sempre più impoverito e spopolato ma nel quale resistono realtà che fanno innovazione in campo economico, culturale e sociale, anche a fianco di quelle tante donne e uomini che arrivano da altre parti del mondo colpite da crisi economiche e umanitarie. 

La festa del primo maggio a Rosarno sarà l’occasione per mettere insieme queste realtà e fare memoria. La giornata sarà infatti inserita all’interno di un film-documentario, dal titolo “Medma non si piega” sulla storia di Peppe Valarioti, dalle lotte contadine e per il lavoro degli ’60-’70 a quelle dei giorni nostri. L’opera è scritta e diretta da Gianluca Palma, giornalista, autore e film-maker, in collaborazione con i colleghi registi Giulia Zanfino e Mauro Nigro della società Ugly Films s.r.l.s. Narrazione audiovisiva che nasce dal territorio e che vede coinvolte le realtà sociali e politiche locali, nazionali e internazionali. 

Facciamo in modo che questo territorio torni a farsi sentire, diamo un segnale importante a tutta Italia, a partire dai diritti intesi come pari opportunità di accesso al lavoro, sicurezza, diritto all’abitare e ad un equo compenso.

Facciamolo con una giornata di festa nel quale dare voce a tutti i tipi di lavoratrici e lavoratori, disoccupati e inoccupati, precari, giovani e meno giovani. 

Si fa appello a tutta la comunità calabrese e non solo, di aderire e contribuire alla riuscita della manifestazione che dalla Calabria, porta del Mediterraneo, parli a tutta Italia e all’Europa». Così conclude la nota stampa.

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