«La Procura della Repubblica di Reggio Calabria – informa una nota stampa del Procuratore Giovanni Bombardieri – in attuazione del decreto legge n. 11 dell’8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in pari data, recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha disposto, a far data da oggi e sino al 22 marzo, salvo proroghe, che l’accesso del pubblico e delle parti processuali agli Uffici della Procura della Repubblica posti al quinto e sesto piano della Torre 3 del Ce.Dir. (Centro Direzionale) e presso il Palazzo di Giustizia di Piazza Castello (Ufficio del Casellario giudiziale) è sospeso, salvi casi urgenti e indifferibili in cui l’accesso avverrà nelle forme e con modalità tali da evitare la contestuale presenza di più persone nel medesimo ufficio o nelle sue adiacenze cosi da assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i presenti». «Tutte le istanze, le richieste e le altre comunicazioni provenienti dai difensori o dal pubblico, debbono essere trasmesse esclusivamente – salvo casi eccezionali documentati – tramite pec sui seguenti indirizzi: prot.procura.reggiocalabria@giustiziacert.it. I certificati del casellario giudiziale dovranno essere richiesti mediante servizio di prenotazione on line (per le modalità di prenotazione: link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_3_14.page ) o mediante pec al seguente indirizzo: casellario.procura.reggiocalabria@giustiziacert.it , salvi casi urgenti e indifferibili in cui l’accesso avverrà, comunque, nelle forme e con modalità tali da evitare la contestuale presenza di più persone nel medesimo ufficio o nelle sue adiacenze cosi da assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i presenti». «Il procuratore Giovanni Bombardieri – è detto ancora nel comunicato – si è riservato ogni modifica delle dette disposizioni alla luce di eventuali ulteriori direttive che dovessero essere emanate dal Governo, dalla regione Calabria, o dalle Autorità Sanitarie nazionali e/o regionali».(ANSA).