La sentenza dei giudici della Corte di Cassazione riaccende i fari sul processo “Eyphemos”. Tra le decisioni più rilevanti, spicca quella presa nei confronti di Domenico Creazzo già sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte ai tempi dei fatti in corsa per un seggio alla Regione. Con lui anche Giuseppe Crea, Antonino Creazzo, Bruno Bodaffari e Rocco Laurendi, per loro la suprema corte ha deciso l’annullamento con rinvio. Per loro si attende, dunque, un nuovo giudizio in Corte d'Appello a Reggio Calabria con altra sezione. Creazzo Antonino e Creazzo Domenico erano stati condannati a dieci anni di reclusione ciascuno per i fatti relativi al voto di scambio con la cosca Alvaro.
Non secondaria la posizione di Domenico Alvaro cl. 77, anche per lui è stato sancito l’annullamento con rinvio a nuovo giudizio a Reggio Calabria in relazione a un singolo capo d'imputazione, a lui è confermata l’accusa di associazione mafiosa.


L'operazione "Eyphemos" coordinata dalla Dda di Reggio Calabria ed eseguita dai carabinieri aveva colpito la cosca Alvaro di Sinopoli nella sua estensione a Sant'Eufemia d'Aspromonte. Era il 25 febbraio del 2020 quando, tra carcere e domiciliari, si arrivò all’arresto di 65 persone.
Tra le accuse, a vario titolo, vi erano quelle di associazione mafiosa, diversi reati in materia di armi e droga, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la 'ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.

Per Orfeo Agostino annullamento senza rinvio perché il fatto non sussiste. Cuppari Gregorio, Laurendi Diego, Laurendi Rocco per un singolo capo d’imputazione annullamento senza rinvio perché il fatto non costituisce reato. Ofero Diego annullamento senza rinvio perché il fatto non costituisce reato. Quartuccio Carmine annullamento con rinvio limitatamene alle statuizioni sulle circostanze attenuanti generiche e al trattamento sanzionatorio, previa esclusione della circostanza dell’aggravante mafiosa. Inoltre, sono stati considerati inammissibili nel resto i ricorsi di Alvaro Domenico cl 77, Laurendi Rocco e Quartuccio Carmine. Sono irrevocabili le sentenze nei confronti di Alvaro Domenico cl. 77, di Laurendi Rocco e di Quartuccio Carmine in relazione a singoli capi d’imputazione.
La decisione riapre un lungo percorso giudiziario durato oltre cinque anni che adesso torna a Reggio Calabria in attesa di un nuovo giudizio.