Il consigliere regionale ed ex sindaco di Reggio: «Cosa diranno quelli che chiedevano lo scioglimento del comune?»
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«Ve la ricordate l’indagine Ducale? Fece molto scalpore in città nel giugno del 2024. Ricordo bene i titoloni dei giornali e gli editoriali di fior di giornalisti che si domandavano cosa fosse necessario ancora per dovere scogliere il comune per mafia». Così in un post su Facebook il consigliere regionale del Pd ed ex sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.
«Ricordo interi telegiornali in cui si dava per imminente (anzi per certo) l’arrivo della commissione d’accesso. Ricordo note, sit in, proteste in prefettura da parte di rappresentanti di partiti dí politici di destra che chiedevano le mie dimissioni».
«E in tutto questo ricordo, come sempre, che ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia per la magistratura la conclusione delle indagini. Cercando di trasmettere questa fiducia alla mia maggioranza in consiglio comunale, alla mia famiglia e alla mia città».
«E mentre cercavo di fare questo continuavamo a lavorare, senza sosta, senza paura. Come sempre. Oggi ho avuto la notizia che la mia posizione e quella di altri sono state archiviate».
«Ma faccio questa riflessione, cosa diranno quelli che chiedevano lo scioglimento del comune? Cosa scriveranno quelli che invocavano le mie dimissioni? Non diranno e non scriveranno niente perché per dire “scusate, abbiamo sbagliato” serve guardare e leggere i fatti in modo imparziale e non fazioso, in modo onesto e non strumentale».
«Anche questa volta vi è andata male, anche questa volta ha trionfato la giustizia, anche questa volta ha vinto la città. Ed è primavera. Finalmente».

