Il servizio di controllo predisposto dagli agenti della polizia locale
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Continua senza sosta la lotta al commercio abusivo e di frodo della Polizia locale di Reggio Calabria. A seguito di un mirato servizio presso il mercato del venerdì di largo Botteghelle, svolto nell'ambito del programma nazionale e transnazionale focus ‘ndrangheta, sono stati sottoposti a sequestro circa 230 capi di merce venduta in spregio alle norme sulla tutela del marchi originali. L’ambulante, una donna nigeriana con permesso di soggiorno scaduto ma con richiesta di asilo politico, sottoposta a fermo di identificazione, è stata denunciata per frode in commercio, vendita di merci con marchio contraffatto e ricettazione. Alla stessa è stata altresì contestata una sanzione amministrativa di oltre 5000 euro perché priva di licenza di vendita. Un secondo commerciante è stato sanzionato perché sorpreso a vendere merce alimentare senza autorizzazione e privo di qualsiasi presidio igienico a tutela delle derrate adagiate sulla fanghiglia della pubblica via.
In altra distinta attività, l'aliquota di viabilità ha sottoposto a fermo di identificazione una cittadina rumena perché priva dei documenti. La donna, dedita al meretricio nella centrale piazza Garibaldi, dopo essere stata identificata tramite foto-segnalamento presso il Comando Macheda Marino, è stata sanzionata ai sensi del regolamento di polizia urbana. A suo carico è stato emesso anche un ordine di allontanamento (daspo urbano) dai luoghi di stazionamento.
Da ultimo, nella mattinata di oggi, sono denunciate quattro persone rispettivamente per guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope e sostituzione di persona. In quest’ultimo caso due persone, conducente e passeggero, per non incorrere nelle sanzioni previste a seguito di incidente stradale, hanno dichiarato il falso in ordine alla persona che era alla guida. Purtroppo per i soggetti il sinistro si è consumato nel raggio visivo di una telecamera di videosorveglianza che ha ripreso il tentativo di sviare le indagini. Per tutti e tre gli automobilisti oltre la denuncia è scattato il ritiro della patente.
Trattandosi di procedimenti in fase di indagini preliminari per i soggetti denunciati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

