La compagnia teatrale “Le Maschere sognanti” ha dato voce alle donne protagoniste dell’opera, donne che svelano ciò che è taciuto, donne che raccontano la loro condizione di amata e di amante: «Il messaggio è di non giudicare»
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Donne che rivelano ciò che è taciuto, segreti che non devono essere svelati; donne che raccontano la loro condizione di amata e di amante; donne a 360 gradi, fonte di vita. Domenica 19 luglio, a Palmi, presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Famiglia, è andata in scena “Fimmana”, la commedia musicale tratta dal libro della scrittrice-giornalista Caterina Sorbara.
La regista, nonché sceneggiatrice Laura Rutigliano, ha scritto il testo teatrale portato in scena dalla compagnia "Le Maschere Sognanti”, con il patrocinio di Fidapa Sezione Piana di Palmi, presieduta da Francesca Frachea, dell’Associazione Culturale “Per Palmi” guidata da Umberto Fonte, della Scuola Superiore di Psicologia Applicata “G. Sergi” di Palmi, diretta da Assunta Carrà.
L’evento, presentato da Rossella Ciappina, è stato dedicato a Rosario Tortorici un attore della Compagnia scomparso pochi mesi fa. Un susseguirsi di emozioni ha trascinato il pubblico nel cuore delle “Fimmane”, protagoniste delle storie raccontate. Ad impreziosire la serata la bravissima cantante Rossana Misale.
«Per me è stata una grande emozione veder prendere voce le protagoniste del mio libro attraverso un’opera teatrale – spiega la scrittrice Caterina Sorbara, che per l’occasione ha omaggiato la regista Laura Rutigliano con una creazione del maestro Vincenzo Ferraro di Seminara -. Ho narrato di diverse donne che nel loro percorso di vita sono diventate amanti. Con l’intensità, le privazioni, lo struggimento dell’anima che tutto ciò comporta. Il messaggio è di non giudicare, poiché spesso non conosciamo i sentimenti autentici e le situazioni che si nascondono dietro una storia».

