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Aeroporto dello Stretto, parte con un flop la parentesi festiva di SkyAlps: restano solo 4 voli per Fiumicino

La mancanza di prenotazioni ha suggerito la cancellazione della maggior parte dei voli presentati da Occhiuto come un regalo alla città per le feste. E le tariffe non sono “bloccate”

Aeroporto dello Stretto, parte con un flop la parentesi festiva di SkyAlps: restano solo 4 voli per Fiumicino

La partenza non è certo a razzo, anzi, sarebbe bastato il volo, annunciato e programmato da tempo. Ma evidentemente l’operazione SkyAlps, messa in piedi dal presidente Roberto Occhiuto, dal 19 dicembre 2023 al 13 gennaio 2024 con un volo, di andata e ritorno, in più al giorno da Roma Fiumicino per Reggio Calabria e da Reggio Calabria per Roma Fiumicino, non ha funzionato. O almeno, funzionerà a singhiozzo, rivelandosi un flop clamoroso.


D’altra parte proprio oggi, che doveva coincidere con il volo inaugurale della nuova tratta speciale per le feste, nessun vettore targato SkyAlps è arrivato o partito con destinazione Roma Fiumicino. Se tutto andrà bene, i reggini potranno volare con la compagnia con sede a Bolzano, nei giorni 21, 22 e 23 di dicembre e il 2 gennaio 2024. Quattro voli soltanto, dunque, con il resto (20 voli) della programmazione cancellata, per mancanza di prenotazioni. A confermarlo è proprio il portale SkyAlps che non prevede alcun collegamento se non in quei quattro giorni.

Il rilancio del presidente Occhiuto


Ma che le cose non stessero andando per il verso giusto lo si era capito lo scorso 13 dicembre, quando fu lo stesso Occhiuto a sentire la necessità, a distanza di quindici giorni dal primo annuncio, di ribadire questa opportunità per l’utenza reggina e messinese, chiedendo ai media e ai cittadini di farsi carico di un passaparola «forse perché – disse in una storia pubblicata su Instagram – molti ancora non sanno che c’è un nuovo volo». Un modo singolare di pubblicizzare il servizio di un nuovo vettore, che evidentemente ha risentito proprio di questa pecca comunicativa.


Certo si poteva aspettare una risposta differente dall’utenza reggina in eterno contrasto con la politica volativa regionale. Ma l’opportunità, a ben vedere, non è stata colta, con l’aggravante che potrebbe anche costare caro nelle future programmazioni, almeno con questo vettore che ha messo a disposizione della tratta Reggio-Fiumicino il turboelica Dash DHC-8-Q400 da 78 posti.


Al di là del fatto se l’aereo in questione ispirasse fiducia o meno, è un fatto che – ad oggi – il coefficiente di riempimento dei voli si sia mantenuto al di sotto del 10% nei primi due giorni (19 e 20 dicembre) di attività, sfiorando invece il 60% nella sola giornata del 23.

Le tariffe non bloccate


Da considerare anche le tariffe. Occhiuto aveva parlato di tariffe bloccate, e comunque competitive rispetto ai prezzi alle stelle dei voli Ita Airways che, probabilmente proprio per questo, riportano nel 2022 un coefficiente di riempimento che supera di poco il 50%. Se è vero che i voli per essere attratti devono essere sostenuti dall’utenza, è pur vero che l’utenza per contare nuovamente sullo scalo deve ritenerle appetibili. Certamente un equilibrio di non facile conseguimento.

Resta, infatti, aperta (come ogni anno!) la questione prezzi per nulla accessibili, specie per la mole di giovani ancora all’università, che non possono spendere 300 euro per tornare a casa per Natale.

Tornato a SkyAlps certo c’è, infatti, che la tariffa non sembra bloccata come sul Crotone-Fiumicino operante all’aeroporto pitagorico, visto che oggi quella in vigore con SkyAlps segna 159 euro per giorno 21 (rimborsabile con penale a 174 euro e integralmente rimborsabile a 194), 114 per i giorni 22 e 23 e 129 euro per il 2 gennaio. Cosicché un viaggio di andata e ritorno tra il 21 dicembre e il 2 gennaio con la tariffa base, verrebbe a costare 273 euro senza considerare eventuali “extra”.
Occasione persa o ennesimo maldestro tentativo per rilanciare l’aeroporto? Ai posteri l’ardua sentenza.

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