giovedì,Maggio 23 2024

Aeroporto Reggio, al Tito Minniti proseguono i lavori per il nuovo punto ristoro e per l’ampliamento dell’aerostazione passeggeri

A fine aprile, con Ryanair, dovrebbero aumentare il traffico aereo e il numero dei passeggeri. Per il momento non è ancora previsto alcun punto vendita di souvenir e prodotti tipici

Aeroporto Reggio, al Tito Minniti proseguono i lavori per il nuovo punto ristoro e per l’ampliamento dell’aerostazione passeggeri

L’aeroporto Tito Minniti è base Ryanair e dalla fine di aprile i primi aerei con l’arpa celtica inizieranno ad animare lo scalo reggino al momento popolato solo da Ita AirWays. Anche il vettore Ryanair “dormirà” in aeroporto. L’auspicio è di flussi turistici e anche di un’utenza reggina e messinese importanti. Al momento i passeggeri in viaggio per Roma e Milano Linate, pure godendo di un bellissimo balcone sullo Stretto e sulle pista, fanno a meno anche di un caffè al momento di atterrare o decollare.

Il punto ristoro

Il punto di ristoro è stato rimosso e adesso è in fase di allestimento sul lato opposto dell’attuale aerostazione passeggeri. Lo spostamento ha consentito di aprire la vista sullo Stretto che riempie di una luce unica la stessa aerostazione. Il nuovo punto ristoro sarà riaperto tra due settimane. Il Tito Minniti di Reggio, pur aprendosi ad una stagione turistica piena di attese, non avrà tuttavia punti shopping per consentire l’acquisto anche solo di souvenir e prodotto tipici. Ci sarà però il totem interattivo della Regione Calabria.

L’ampliamento delle sale di imbarco

L’aeroporto dello Stretto è al centro di trasformazioni anche esterne tra le quali spicca l’ampliamento dell’aerostazione passeggeri. Esso rientra nell’ambito del corposo intervento di Adeguamento antisismico e ristrutturazione impianto antincendio, riqualifica impianti e finiture, per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro e rientra nei fondi del Cis Volare in cui sono confluiti anche i 25 milioni di euro dell’emendamento Cannizzaro.

La conferenza dei servizi, convocata nel 2023 dal provveditorato interregionale per le Opere pubbliche di Sicilia e Calabria e avente ad oggetto proprio questi lavori, si era arroccata. Il nodo da sciogliere riguardava la prossimità del depuratore. Questione della quale era stato investito il Comune per la ricerca di soluzioni. Si era attivato l’ex assessore ai Trasporti, Mimmo Battaglia.

«Vista l’importanza dell’intervento eseguito da Sacal, il Comune è venuto incontro alle esigenze evidenziate, riposizionando il confine del depuratore, mantenendo così la necessaria fascia di rispetto del depuratore dall’infrastruttura aeroportuale». È quanto ha dichiarato il nuovo assessore comunale ai Trasporti, Paolo Malara. La conferenza dei servizi si è conclusa verso i primi di febbraio. Adesso il crono programma, di cui lo scorso novembre l’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini, aveva parlato, potrà procedere.

«Daremo priorità alla realizzazione delle nuove sale di imbarco e all’ammodernamento dell’aerostazione esistente. In un secondo momento, con altre risorse, procederemo con ampliamento dell’aerostazione verso l’area della torre di controllo. Riqualificheremo, inoltre, l’area degli arrivi, intervenendo anche sugli accessi e dotandoli di ascensori e scale mobili che sostituiranno le attuali rampe. Questo quello che auspichiamo di realizzare per iniziare a rendere questa aerostazione più accogliente». È quanto aveva spiegato Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, già lo scorso novembre.

L’arrivo di Ryanair è alle porte. La sfida che attende la città è notevole e non lascia nessuno fuori. Circa la sua prontezza non mancano gli interrogativi. Anche e soprattutto la politica e l’amministrazione con una nuova giunta insediatasi lo scorso 6 gennaio sono chiamate a riprendere le fila già tessute e a tesserne, velocemente, di forti nuove.

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