Particolare preoccupazione è stata espressa in merito all’attuale sistema delle relazioni industriali, che secondo il sindacato presenta elementi di forte criticità
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Il sistema aeroportuale calabrese continua a registrare una crescita significativa delle attività, ma restano aperte importanti criticità sul piano occupazionale, organizzativo e delle relazioni industriali. È quanto evidenzia Luciano Amodeo segretario regionale dell’UGL TA Calabria al termine degli incontri con i lavoratori delle società SACAL, SACAL GH e Aviapartner, svoltisi il 12 marzo 2026 presso gli aeroporti di Reggio Calabria e Lamezia Terme.
Agli incontri ha preso parte anche la Segreteria Nazionale UGL Trasporto Aereo, che ha voluto testimoniare concretamente la propria attenzione e vicinanza ai lavoratori calabresi e seguire direttamente le dinamiche che stanno caratterizzando il sistema aeroportuale regionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione occupazionale della SACAL GH nello scalo di Lamezia Terme, dove è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare l’organico attraverso la stabilizzazione di lavoratori stagionali presenti nello scalo da oltre dieci anni. Negli ultimi anni si è registrato un significativo incremento delle attività aeroportuali, con un aumento dei voli e della mole di lavoro, senza che tale crescita sia stata accompagnata da un adeguato incremento dei livelli occupazionali.
Anche nello scalo di Reggio Calabria emerge la necessità di rafforzare le risorse disponibili e dotare l’organizzazione aziendale di una struttura più adeguata ed efficiente, capace di sostenere la crescita delle attività aeroportuali. Anche in questo caso, infatti, l’incremento dei voli e delle operazioni non è stato accompagnato da un corrispondente aumento della forza lavoro né da un adeguato sviluppo dell’organizzazione interna, con inevitabili ricadute sull’organizzazione del lavoro e sui carichi operativi del personale.
Nel corso del confronto sono state inoltre evidenziate le criticità del settore handling, in una fase particolarmente delicata segnata dal confronto in corso per il rinnovo del CCNL Assohandlers, contratto di riferimento per i lavoratori dei servizi di assistenza a terra.
Particolare preoccupazione è stata espressa in merito all’attuale sistema delle relazioni industriali, che secondo il sindacato presenta elementi di forte criticità. La presenza di tavoli di contrattazione separati, unitamente ad una gestione del confronto ritenuta poco aperta al dialogo, rischia infatti di compromettere quel clima di collaborazione che dovrebbe caratterizzare un settore strategico come quello aeroportuale.
Secondo UGL TA Calabria, la crescita del sistema aeroportuale regionale richiede oggi anche un deciso riequilibrio del sistema delle relazioni industriali, che non può essere fondato su tavoli di contrattazione separati e su un confronto limitato tra le parti, ma deve tornare ad essere uno strumento reale di dialogo e partecipazione nelle scelte che riguardano l’organizzazione del lavoro e lo sviluppo del settore.
A ciò si aggiunge il frequente ricorso al contenzioso giudiziario, con vertenze che comportano costi non soltanto per i lavoratori ma anche per le casse pubbliche, considerata la natura pubblica della società SACAL. Secondo quanto evidenziato dal sindacato, in diversi casi sarebbe stato possibile individuare soluzioni preventive attraverso un confronto più efficace tra le parti.
Ulteriori criticità riguardano la gestione di alcuni benefici previsti dalla legge, per i quali SACAL avrebbe esteso i tempi necessari alla presentazione e alla definizione delle richieste, nonostante gli accertamenti effettuati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro abbiano rilevato l’illegittimità dell’introduzione di tali criteri, ritenuti in contrasto con quanto previsto dal CCNL Assohandlers, che richiama espressamente le normative di legge vigenti.
Anche sul fronte della conciliazione tra vita privata e lavoro, secondo il sindacato non si registrerebbero segnali concreti di attenzione, nonostante le ripetute sollecitazioni avanzate negli ultimi anni.
UGL TA Calabria evidenzia inoltre come la crescita degli utili registrata dalla società negli ultimi anni non abbia prodotto benefici concreti per i lavoratori. Nel 2025, infatti, SACAL non ha rinnovato il contratto integrativo aziendale di secondo livello, mantenendo condizioni risalenti ad anni in cui l’utile aziendale era nettamente inferiore e rinunciando all’introduzione di maggiori fringe benefit e ai relativi sgravi fiscali previsti dalla normativa.
Secondo quanto emerso durante gli incontri, la crescita del sistema aeroportuale calabrese – oggi tra quelli con i più alti indici di sviluppo – è frutto non solo delle politiche di sviluppo attuate, ma anche del contributo quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Non può inoltre passare inosservato il progressivo disimpegno di ITA Airways dagli scali calabresi, che rischia di esporre il sistema aeroportuale regionale alla vulnerabilità dimostrata in passato da alcune compagnie low cost. In più occasioni, infatti, si sono registrati ritiri improvvisi di vettori dagli aeroporti calabresi, con effetti destabilizzanti sull’offerta commerciale e sui livelli occupazionali.
«La crescita del sistema aeroportuale calabrese è evidente – afferma Luciano Amodeo, Segretario Regionale UGL TA Calabria – ma oggi è necessario rafforzare l’organizzazione aziendale, valorizzare le professionalità presenti negli scali e soprattutto ripristinare un sistema di relazioni industriali equilibrato e realmente fondato sul confronto, così da accompagnare in modo stabile e duraturo lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale».
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, UGL TA Calabria sottolinea infine come non siano ancora stati avviati percorsi concreti di stabilizzazione del personale stagionale né iniziative per il reperimento di nuova forza lavoro, elementi ritenuti fondamentali per sostenere nel tempo la crescita del sistema aeroportuale regionale.

