Il presidente Francesco Macrì ha partecipato all’appuntamento nazionale, a L’Aquila, dedicato al ruolo dei Gruppi di Azione Locale nella valorizzazione dei territori rurali e nel contrasto allo spopolamento
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Si è svolto a L’Aquila il Forum LEADER 2026, meeting nazionale che riunisce i Gruppi di Azione Locale italiani per promuovere il confronto tra istituzioni, esperti, ricercatori e imprenditori sulle prospettive di sviluppo delle aree interne e rurali del Paese e sul ruolo dei GAL nei processi di crescita dei territori.
Oltre cento i GAL partecipanti, tra i quali il GAL Terre Locridee, rappresentato dal presidente Francesco Macrì. Alla presenza del sottosegretario Luigi D’Eramo e del capo dipartimento Giuseppe Blasi del Ministero dell’Agricoltura, si è posto l’accento sul valore di trent’anni di esperienze LEADER e sul rilancio per il futuro, sottolineando il grande lavoro svolto sin qui dai GAL e l’importanza del loro ruolo nelle politiche di sviluppo.
«Nelle giornate del Forum abbiamo condiviso esperienze, strumenti e strategie per cogliere le principali sfide dei territori avendo chiaro l’obiettivo di valorizzarne le risorse costruendo nuove opportunità di crescita. Uno dei temi centrali ha riguardato l’abbandono del patrimonio fondiario, un problema vivo e presente anche nella nostra area. Il mancato utilizzo dei terreni rappresenta una perdita di risorse produttive, va anche a danneggiare la tutela del paesaggio, gli equilibri ambientali e l’attività stessa di una comunità – dichiara il presidente Macrì, di rientro dall’importante appuntamento annuale – Dal dibattito è uscito, forte e unitario, il richiamo a una responsabilità collettiva e alla solidarietà tra generazioni in grado di invertire questa tendenza favorendo il ripopolamento. Un percorso che ci vede impegnati da tempo e che riteniamo debba appunto divenire un percorso condiviso nella grande rete dei GAL italiani. In tutto ciò è emersa la necessità di ripensare e rafforzare il ruolo dei GAL all’interno delle strategie di sviluppo. I GAL hanno tutte le carte in regola per avviare azioni propulsive, animare le comunità, essere intermediari dell’innovazione e favorire il dialogo tra pubblico e privato; un processo già avviato ma che va reso ancora più incisivo».
La sfida è quella di trasformare le criticità delle aree interne in occasioni di rilancio, creando le condizioni affinché i territori possano continuare a essere luoghi di vita, lavoro e impresa. In questa prospettiva, il metodo LEADER, fondato sulla partecipazione delle comunità e sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, rappresenta una risorsa strategica importante per uno sviluppo locale sostenibile e duraturo, valorizzando le diverse identità dei luoghi.
«Di fatto le realtà locali, anche in aree geografiche diverse, affrontano spesso problematiche simili. Scambiare buone pratiche, esperienze e idee non può che generare un effetto moltiplicatore virtuoso, con ricadute positive nei diversi territori. La Locride ha delle peculiarità e potenzialità importanti che possono offrire la base per un contributo significativo alla rete nazionale contro lo spopolamento. Lavoreremo con i GAL di tutta Italia per dare un nuovo impulso alle realtà locali» conclude Macrì.

