La provincia di Reggio Calabria e l'intero Mezzogiorno sono stretti nella morsa di una pesante crisi economica e sociale, innescata dal vertiginoso aumento dei costi energetici e dei carburanti. Con il prezzo del gasolio che ha superato la soglia dei 2,40 euro al litro, la prosecuzione delle attività lavorative è diventata insostenibile sia per gli autotrasportatori sia per gli agricoltori, costretti a operare in costante perdita.

La gravità della situazione ha raccolto la piena solidarietà della CGIL di Reggio Calabria, guidata dal Segretario Generale Gregorio Pititto, il quale ha evidenziado come la vertenza travalichi le singole categorie. Dalla Piana di Gioia Tauro alla Locride, fino all'area dello Stretto e alle zone interne, il caro energia sta paralizzando l'economia locale, impoverendo i lavoratori, riducendo il potere d'acquisto dei pensionati e colpendo pesantemente i giovani costretti ad emigrare. A sostegno delle rivendicazioni del territorio e per chiedere interventi su salari, sanità e transizione ecologica, il sindacato è sceso in piazza anche a Roma con una grande manifestazione nazionale. Nel contesto reggino si segnala inoltre l'iniziativa del Sindaco Metropolitano Francesco Cannizzaro, che ha disposto il trasporto pubblico gratuito per otto giorni per sollevare i bilanci familiari.

Tuttavia, il protrarsi dello sciopero dei trasporti ha generato una profonda spaccatura interna al mondo produttivo della Piana. Se in un primo momento gli imprenditori agricoli avevano garantito vicinanza e comprensione alle ragioni degli autotrasportatori, l'esasperazione ha ormai preso il sopravvento. La causa principale riguarda il settore ortofrutticolo e, nello specifico, la raccolta dei kiwi, giunta a un punto critico. Come sottolineato da Luigi Scolaro, rappresentante degli imprenditori agricoli della Piana, "il kiwi non aspetta": i frutti pronti cadono dagli alberi e l'interruzione della filiera logistica rischia di vanificare il lavoro di un'intera stagione.

Dalla Piana si leva dunque un accorato appello affinché vengano garantite la riapertura della viabilità e la ripartenza dei camion. Gli agricoltori chiedono un confronto immediato e sollecitano un intervento urgente da parte della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, affinché anticipi gli impegni assunti. Allo stesso tempo, si chiede un impegno diretto al Sindaco Metropolitano Cannizzaro, ricordandogli che "le strade sono di tutti" e ponendo l'interrogativo su chi risarcirà le aziende agricole per i danni subiti.

La vertenza calabrese mostra così la doppiamente drammatica faccia della crisi: da un lato l'urgenza di misure di sostegno contro il caro vita per famiglie e imprese, dall'altro la necessità impellente di sbloccare le arterie stradali per salvare l'economia agricola del territorio prima che il danno diventi irreversibile.