Una gigantesca pista da ballo nel cuore di Condofuri Marina per l’ultima serata della tre giorni di festeggiamenti civili. Il Presidente della Pro Loco Laurenzano: «Un successo, ora eventi durante tutto l’anno per rilanciare il paese»
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Vista dal secondo piano della Nave Novanta, la Via Mare di Condofuri Marina quasi non si vedeva più. Al suo posto una distesa di persone, mani alzate, luci e coriandoli, con il pubblico che continuava per decine di metri e i balconi delle abitazioni trasformati in palchetti improvvisati. Oltre tremila presenze, secondo gli organizzatori, per il gran finale della festa della Regina Pacis, affidato domenica sera allo show che ha riportato Condofuri indietro di trent'anni, quando la dance riempiva le discoteche e le hit degli anni Novanta diventavano colonne sonore di un'intera generazione.
La Nave Novanta ha attraccato sulla Via Mare alle 21.30 e per diverse ore Condofuri Marina si è trasformata in una gigantesca discoteca all'aperto. Lo spettacolo itinerante, costruito su due livelli e interamente dedicato alla musica e all'immaginario degli anni '90, era stato scelto dalla Pro Loco per chiudere il programma civile della festa patronale.
Un viaggio nella nostalgia, certo, ma solo fino a un certo punto. Perché sotto il palco c'erano quelli che negli anni Novanta erano ragazzi e quelli che, invece, quel decennio lo hanno conosciuto molto dopo. Generazioni diverse mischiate nella stessa folla, trascinate dalle hit dance, dall'animazione e dagli effetti di uno show che ha fatto della partecipazione del pubblico la propria cifra. Una Via Mare gremita da oltre tremila persone, praticamente senza soluzione di continuità davanti alla Nave. Un vero e proprio mare, un colpo d'occhio che ha messo il punto esclamativo su tre giorni durante i quali Condofuri Marina ha cambiato pelle sera dopo sera.
Venerdì l'apertura con Francesco Giannini e la musica popolare calabrese, sabato il cambio radicale di registro con i Sud Sound System, arrivati a Condofuri per celebrare i 35 anni della band davanti a una Piazza Regina Pacis gremita, e infine domenica l'esplosione anni Novanta sulla Via Mare. Tre serate molto diverse fra loro, pensate proprio per intercettare pubblici differenti e accompagnate dal mercatino notturno, dagli stand e dalle altre iniziative collaterali della festa.
Dietro quelle tre serate c'è soprattutto il lavoro dei giovani della Pro Loco Condofuri, gli stessi che appena ventiquattro ore prima erano finiti sul palco insieme ai Sud Sound System, trascinati nel trenino improvvisato durante il finale del concerto. Stavolta, terminata anche l'ultima serata, per loro è arrivato il momento di tirare il fiato e fare un primo bilancio. «Siamo un gruppo di ragazzi molto coeso. È stato veramente duro organizzare questi tre giorni di festa e ogni anno sta diventando sempre più difficile, però non molliamo», racconta il presidente della Pro Loco Condofuri Pietro Laurenzano. «Sono stati tre giorni fantastici: il primo con Giannini, il secondo con i Sud Sound System e il terzo con La Nave Novanta. È stato un successo, con la partecipazione di tantissime persone».
Il Presidente Laurenzano allarga quindi i ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, dalle forze dell’ordine ai Commissari passando per le aziende del territorio ed i tanti cittadini. La fine della Regina Pacis, però, per la Pro Loco non coincide con la fine delle attività. L'obiettivo adesso è costruire un calendario che superi la logica dei soli appuntamenti estivi e coinvolga progressivamente le diverse frazioni del territorio comunale. «Da settembre cercheremo di mettere a punto un programma per i mesi a venire. È un lavoro che dura un anno intero», spiega ancora Laurenzano, ricordando i prossimi appuntamenti legati alla festa patronale di Sant'Antonio a San Carlo e a quella di San Giovanni Battista a Gallicianò. Poi le iniziative direttamente targate Pro Loco che verranno annunciate molto presto: «Vogliamo provare a organizzare qualcosa ogni mese nelle varie frazioni del paese».
È forse questa l'immagine che resta dopo tre giorni di festa: un gruppo di giovani che ha provato a mettere insieme tradizione, musica popolare, reggae e grandi show, portando migliaia di persone nella piccola e bella Condofuri. A suggellare il successo lo spettacolo pirotecnico nell’adiacente lungomare, per salutare col botto la festa dei record di questo 2026.

