martedì,Ottobre 27 2020

Elezioni comunali nell’area dello Stretto: fra vittorie annunciate e nette riconferme

A Scilla e San Roberto successi figli di liste avversarie sin troppo "leggere". A Santo Stefano, Malara premiato dai cittadini con un quorum netto

Elezioni comunali nell’area dello Stretto: fra vittorie annunciate e nette riconferme

Più che scontato il risultato delle urne nei comuni dello Stretto. Come largamente anticipato tanto a Scilla quanto a San Roberto l’aiuto di liste presentate all’ultimo minuto, composte per la maggior parte da persone non residenti, ha agevolato e favorito l’elezione rispettivamente di Pasqualino Ciccone e Antonino Micari. Vittoria facile? Assolutamente sì, considerando che tanto a Scilla quanto a San Roberto non era per nulla scontato il raggiungimento del quorum.

San Roberto

Soprattutto nel comune pre-aspromontano Micari era già uscito sconfitto alla scorsa tornata elettorale non raggiungendo il quorum. Questa volta lo ha sfiorato con un 50,89%.

Scilla

Scilla torna, dunque, in mano a Ciccone dopo gli anni del commissariamento che lo hanno visto sempre in prima linea pronto a criticare il lavoro della triade e a rivendicare la paternità delle opere. Lo scioglimento per mafia aveva interrotto bruscamente il percorso di Ciccone che, adesso, trionfante, promette di riprendere esattamente da dove aveva lasciato.

E i ringraziamenti con lo “sfidante” Ilario Ammendolia non sono mancati. «La nostra presenza è stata importante a che la città dello Stretto fosse liberata dai commissari prefettizi che, ed aldilà del rispetto dovuto alle persone, rappresentano sempre una sconfitta per la democrazia – ha scritto Ammendolia – Farò tesoro anche di questa esperienza che ho vissuto con estrema dignità e con la generosità di chi, pur mettendo in conto possibili errori, ha la coscienza tranquilla perché sa di essersi speso solo e soltanto per gli ideali ed i valori in cui crede. Al nuovo sindaco, le mie felicitazioni e gli auguri affinché si possa aprire una nuova pagina nella storia della civilissima città di Scilla. Nella modesta misura in cui lo potrò non mancherà il mio contributo». Ha, dunque, ottenuto il suo scopo Ammendolia che regala il Governo di Scilla a Ciccone che amministrerà senza il vaglio di una opposizione presente sul territorio.

Santo Stefano

Chi invece non si è sottratto al confronto con i suoi cittadini ai quali ha chiesto fiducia, ottenendola, per un secondo mandato, è il sindaco di Santo Stefano, Francesco Malara che non è ricorso a stratagemmi o “aiutini”, non ha voluto vincere facile. Ha preferito, invece, lasciare ai cittadini la scelta e loro lo hanno premiato con un risultato inequivocabile perché, si sa, a urne chiuse a parlare sono i numeri. E a Santo Stefano il quorum è stato ampiamente superato e oltre il 65% dei cittadini ha espresso in modo chiara la sua preferenza.
Adesso, superato lo scoglio del quorum, in modo semplice o meno, resta la vera sfida: saper amministrare e chiedere tra 5 anni un reale riscontro.