sabato,Ottobre 24 2020

Minicuci firma il patto con i reggini: dieci punti per salvare e rilanciare la città

Il candidato del centrodestra lancia l'assalto a Palazzo San Giorgio: «Da Falcomatà solo slogan. Siamo al bivio: o Reggio si rilancia o muore»

Minicuci firma il patto con i reggini: dieci punti per salvare e rilanciare la città

«Un solo tema su cui concentrare l’attenzione, fondamentale per questa città. Dal sindaco uscente non ho sentito proposte per il rilancio della città. Ha parlato solo per slogan “reggio non si lega” o “minicuci è uno straniero”».

Queste le parole del candidato del centrodestra Antonino Minicuci che in conferenza stampa ha presentato il suo patto con la città: «La città è a un bivio o si rilancia o muore. C’è necessità dindire cosa fare per salvarla. Ho elaborato 10 punti da realizzare in tempi immediati, nei primi 180 giorni dall’insediamento della giunta. Un patto per la rinascita della città.

  1. Emergenza rifiuti con gestore unico del servizio incaricato raccolta conferimento e anche riscossione. La fase emergenziale risolta con isole ecologiche.
  2. Piano strade straordinario e illuminazione pubblica grazie ad apposito finanziamento regionale partendondalle periferie
  3. Controllo reti e impianti pubblici con un sistema di controllo da tempo disattivato e piano promozionale per i nuovi allacci.
  4. Aperture sportelli territoriali e tavoli di concertazione, raccordo con le Asp per tutti i servizi alla disabilità e servizi sociali con l’aumento posti asilo nido.
  5. Dismissione patrimonio edilizio bloccata inspiegabilmente dall’amministrazione Falcomatà si potranno ricavare 30 milioni per recuperare edifici abbandonati come girasole e fiera.
  6. Sblocco condono edilizio con le risorse utilizzate anche queste utilizzate per la riqualificazione delle opere pubbliche.
  7. Svolgo cantieri opere pubbliche strategiche come le bretelle Calopinace.
  8. Semplificazione amministrativa e burocratica le pratiche dei cittadini avranno tempi certi. Istituzione di un nucleo di controllo.
  9. Trasferimento funzioni alla città metropolitana mai concesse.
  10. Circoscrizioni città da strutturare con 6 municipi per avvicinare amministrazione ai territori e rispondere alle esigenze dei cittadini. Ogni macro area sarà dotata di un centro civico. Così attiveremo un vero decentramento amministrativo.

Riusciremo così a risollevare la città e a mandare a casa l’Amministrazione uscente che ha ridotto la città nello stato in cui si trova».