lunedì,Giugno 24 2024

L’impianto sportivo Mirella Carbone, inutilizzato dal 2019, invoca una nuova gestione

La Città Metropolitana di Reggio Calabria lavora ad un nuovo bando dopo il primo andato deserto lo scorso anno

L’impianto sportivo Mirella Carbone, inutilizzato dal 2019, invoca una nuova gestione

«La spinta che stiamo dando ai nostri uffici è verso un nuovo bando che dovremmo essere in grado di pubblicare entro un mese, in modo da rendere al più presto nuovamente utilizzabile la struttura».

Al centro di questo impegno, illustrato dal consigliere metropolitano con delega allo Sport, Carmelo Versace, è l’impianto “Mirella Carbone”, situato tra via Melissari e via Margherita Hack, già via salita Zerbi, chiuso dal 2019.
Ancora in un discreto stato di conservazione, esso lo scorso anno è stato oggetto di un bando per l’affidamento andato deserto. Da quella gara non andata a buon fine, un altro anno è trascorso, un anno che non dimenticheremo purtroppo, e quelle buone condizioni che ancora sopravvivono non vanno date per scontate.

Lo spettro del degrado e dell’abbandono incombe sempre e Reggio ha un bisogno vitale di luoghi di aggregazione, di strutture per praticare sport all’aperto e di spazi multifunzionali. Serve, dunque, una nuova gestione al più presto. L’impianto sorge per altro in un’area verde che comincia a mostrare i segni dell’incuria, un parco in cui, seppur con gestione diversa, ricade anche il Planetario Pythagoras, sempre frequentato quando la pandemia concede una tregua.

Composto da un campo di calcio a cinque, circondato da una rete (metallica fino a 2 metri e sintetica fino a 8 metri di altezza), da una tribuna con capienza di cinquecento persone, da spogliatoi, impianto di illuminazione, un anfiteatro con cinque gradoni, un chiosco adibito a reception, esso è, dunque, in attesa di nuova gestione.

Non depone bene certamente bene che la gara per l’appalto pubblicata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria all’inizio dello scorso anno sia andata deserta. L’approccio polifunzionale potrebbe essere la chiave per destare interesse, intercettare i giusti investimenti e coinvolgere una platea di attori più estesa e variegata.

«L’impianto si apre a tante sensibilità – ha dichiarato il consigliere metropolitano Carmelo Versace – e noi crediamo che il nuovo bando debba andare in questa direzione, rivolgendosi anche ad altre associazioni, non solo a quelle che si occupano prettamente di calcio a cinque. La prospettiva è, infatti, anche quella di valorizzare la possibilità di praticare sport e teatro all’aperto e di allestire un punto ristoro».
Bisogna, adesso, agire per non disperdere l’ennesimo spazio e l’occasione che esso possa generare economia e benessere sul territorio.

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