Il vicepresidente del Consiglio regionale: «Le forze dell’opposizione avevano già presentato una mozione nel 2024 per aprire un confronto serio in Consiglio regionale»
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Riconferme, sorprese e grandi esclusi: le Regionali in Calabria hanno ridisegnato il Consiglio. Gianluca Gallo (FI) recordman di preferenze con 30mila voti. Bene anche Cirillo e Caputo nel centrodestra, Alecci (Pd) nel centrosinistra. Eletti i presidenti di Provincia Succurro e Ferrari
«L’autonomia differenziata, così come si sta configurando, rischia di accentuare le distanze tra Nord e Sud e di penalizzare ulteriormente la Calabria. Mentre alcune Regioni del Nord accelerano per trattenere competenze e risorse, qui da noi il governo regionale continua a non assumere una posizione chiara. È arrivato il momento della verità». Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio (Pd), intervenendo nel dibattito sulle recenti iniziative del Governo nazionale.
«Le forze dell’opposizione avevano già presentato una mozione nel 2024 per aprire un confronto serio in Consiglio regionale. Quella mozione non è mai stata discussa. È un fatto politico evidente. Su un tema così delicato la maggioranza ha scelto di non esporsi. Oggi, però, non è più possibile restare nell’ambiguità: i calabresi hanno il diritto di sapere se il governo regionale intenda difendere la Calabria o piegarsi alla volontà della Lega, di Salvini e di Calderoli.
Qui non si tratta di una battaglia ideologica. ma di una scelta che incide direttamente sui diritti e sulle opportunità dei nostri cittadini. La Calabria parte già da una condizione di svantaggio su sanità, infrastrutture e servizi. Una riforma costruita secondo le priorità della Lega, senza garanzie reali per il Mezzogiorno, rischia di rendere strutturale il divario territoriale.
Il governo regionale dica con chiarezza da che parte sta: con la Calabria o con una riforma che accentua le distanze tra Nord e Sud, incalza il vicepresidente. Non è più tempo di silenzi né di equilibrismi politici. Serve una posizione netta del Consiglio regionale, perché su questo terreno si misura la capacità di difendere davvero gli interessi della nostra comunità.
Sono certo che con tutte le forze di minoranza e, mi auguro, con i partiti di maggioranza liberi di esporsi a favore dei calabresi, potremo condurre una grande battaglia politica, ma prima ancora una battaglia di dignità istituzionale. La Calabria ha diritto agli stessi livelli di servizi, alle stesse opportunità e allo stesso rispetto riconosciuti in ogni altra parte d’Italia. E su questo non arretreremo di un passo», conclude il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio (Pd).

