Botta e risposta sulla situazione finanziaria del Comune di Riace. La Prefettura di Reggio Calabria ha deciso di rompere il silenzio, diffondendo una nota ufficiale per replicare alle dichiarazioni di Mimmo Lucano. Il primo cittadino nel corso della conferenza stampa di ieri aveva parlato apertamente di presunte "macchinazioni" e "macchine del fango" ordite dal Palazzo di Governo nei confronti dell'amministrazione comunale. Una ricostruzione respinta con fermezza dall'Ufficio Territoriale del Governo, che ha sentito la necessità di fare chiarezza.

Nel comunicato la Prefettura ricorda anzitutto che i rapporti tra lo Stato e gli enti locali sono regolati rigorosamente dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). La legge prevede infatti interventi sostitutivi nei casi in cui l'amministrazione locale risulti inadempiente rispetto a scadenze fondamentali per la tenuta dei conti pubblici.

Il nodo centrale della vicenda riguarda la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Secondo quanto stabilito dall'articolo 193 del TUEL, entro il 31 luglio di ogni anno i Comuni sono tenuti ad adottare la delibera di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e sulla verifica degli equilibri finanziari. Nonostante una specifica diffida inoltrata dalla Prefettura lo scorso 17 agosto, il Comune di Riace non avrebbe provveduto a compiere l'atto.

Da qui la decisione obbligata di nominare un commissario ad acta per verificare la situazione contabile. All'esito dell'attività istruttoria, lo scorso 23 ottobre il commissario ha preso atto che non sussistevano i presupposti per attestare il permanere degli equilibri generali di bilancio per l'esercizio 2026, riscontrando anche il parere contrario del Revisore dei conti del Comune.

La mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio, ricorda infine la Prefettura, equivale per legge alla mancata approvazione del bilancio di previsione. Nelle more dello scioglimento degli organi elettivi dell'ente locale, si è quindi proceduto alla formalizzazione della nomina di un commissario prefettizio, che prenderà temporaneamente le redini dell'amministrazione comunale di Riace.