Il Comune respinge le accuse: «Saranno tutti ripiantati». Ma gli ex alleati non ci stanno: «Gestione criminale del verde». E la minoranza chiede al sindaco di riferire in aula
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«Interventi disposti per motivi di sicurezza». Respinge le accuse e si difende l’amministrazione comunale di Caulonia guidata dal sindaco Franco Cagliuso, finita nel mirino della minoranza dopo l’abbattimento di diversi esemplari di pioppo lungo il viale principale della villa comunale che ha devastato quello che rappresentava il polmone verde della città.
Per il Comune «Si tratta di alberature giunte a fine ciclo vegetativo, con evidenti segnali di decadimento e vulnerabilità strutturale e con sviluppo in altezza tale da rappresentare un rischio concreto di schianto in caso di vento forte. Le operazioni di espianto rientrano in un programma di avvicendamento programmato delle alberature – prosegue l’amministrazione - è già prevista la messa a dimora di circa 100 nuovi alberi, di cui circa 70 in sostituzione di quelli rimossi e 30 di nuovo impianto, così da rafforzare e implementare il patrimonio verde esistente, garantendo continuità paesaggistica e ripristino dell’assetto dei filari».
Ad avviso del Comune dunque gli interventi effettuati presso la villa comunale «Fanno parte di un disegno organico di gestione e rinnovo del patrimonio arboreo, finalizzato a migliorare sicurezza, qualità urbana e resilienza climatica dell’intero sistema verde comunale. L’impatto visivo attuale rappresenta una fase temporanea legata alla sostituzione delle alberature. Con la prossima piantumazione, il sistema verde della villa e delle altre aree interessate verrà progressivamente ricostituito e potenziato, assicurando maggiore stabilità nel tempo, continuità ambientale e coerenza paesaggistica».
Intanto lo scempio che è stato perpetrato sul verde pubblico ha indignato tutto il paese. Non è un caso isolato, ma l’ultimo episodio di una serie di interventi che molti residenti definiscono, senza mezzi termini, un taglio indiscriminato. A puntare il dito contro gli amministratori cauloniesi è stato anche il movimento politico “Dipende da noi”, ex alleato del primo cittadino. «Non è stata manutenzione, non raccontateci fesserie, è stata, invece, "tabula rasa". Dietro la parola "riqualificazione" si è nascosta la morte di alberi sani e decennali. I cittadini chiedono risposte al sindaco Cagliuso, mentre il paesaggio urbano è mutato irreversibilmente. Abbiamo perso non solo ombra e ossigeno, ma un pezzo della nostra recente memoria storica. Quegli alberi erano qui da quasi trant’anni. Ci chiediamo: perché non si è proceduto con potature mirate o consolidamenti statici che avrebbero ridotto di molto il grave danno estetico e ambientale? Il decoro urbano è stato sacrificato sull'altare di una gestione criminale del verde». Un metodo che ha costretto il movimento politico cauloniese ad abbandonare la giunta e la maggioranza. «Alla luce di questo ultimo scempio – conclude Dipende da Noi – riteniamo di aver fatto la scelta giusta».
Sul tema dell'abbattimento degli alberi il gruppo di minoranza “Rinnoviamo Caulonia” ha protocollato oggi una richiesta formale di convocazione del Consiglio Comunale. «Noi non ci fermiamo – sostiene l’opposizione cauloniese - Ma ora serve che ogni cittadino faccia sentire la propria voce».

