Si alza il livello dello scontro politico a Palazzo San Giorgio in vista delle prossime elezioni comunali. I consiglieri di centrodestra replicano con toni netti alla nota diffusa dal centrosinistra, che aveva ironizzato sui dieci punti del manifesto di Forza Italia presentati nei giorni scorsi dal deputato e segretario regionale azzurro Francesco Cannizzaro.

«L’unica Carnevalata che conosciamo è quella a cui assistiamo da dodici anni con quest’Amministrazione», attaccano i firmatari della nota, parlando di «mix tra risate e ribrezzo» di fronte alle critiche arrivate dalla maggioranza.

Il riferimento è alla lunga stagione amministrativa del centrosinistra alla guida del Comune di Reggio Calabria. «Sono padroni di Palazzo San Giorgio da oltre undici anni – scrivono – e campioni indiscussi di immobilismo. Tentano oggi goffamente di fare sarcasmo sui dieci punti presentati sabato».

Secondo i consiglieri di opposizione, se l’Amministrazione avesse prodotto «anche solo l’1%» di quanto realizzato da Cannizzaro in meno anni da parlamentare, «forse avrebbe titolo per parlare». Diversamente, sostengono, «dopo anni di fuffa, fallimenti e scelte discutibili, l’unica posizione dignitosa sarebbe il silenzio».

La replica entra poi nel merito del quadro politico. «Speravano nelle divisioni e invece abbiamo colto nel segno: il centrodestra unito fa paura», affermano, rivendicando compattezza e contenuti. «Non viviamo di slogan e temi avulsi dal territorio, ma di risultati concreti».

Un passaggio che segna l’avvio di una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente accesa, con il centrodestra intenzionato a presentarsi come alternativa compatta alla maggioranza uscente.

Non manca un affondo sulle dinamiche interne al centrosinistra. I consiglieri parlano di «farsa delle primarie» e di un percorso che, a loro dire, sarebbe «architettato» per escludere alcune figure politiche. «Sono talmente consapevoli della sconfitta imminente che parlano già come se fossero all’opposizione», si legge nella nota.

Un linguaggio duro, che fotografa un clima politico teso e polarizzato. L’impressione è che, al di là delle schermaglie verbali, il confronto si sposterà presto sui programmi e sui nomi che guideranno le rispettive coalizioni.