Che le suppletive di Reggio Calabria fossero un antipasto delle Politiche lo si diceva da tempo, ma nessuno poteva immaginare quanto questo antipasto fosse succulento.

Con la mossa del Generale Vannacci di candidare nel collegio l’ex capogruppo di Forza Italia, Domenico Giannetta, la vicenda ha assunto tutto un altro contorno che da Reggio porta fino a Roma. Il punto evidente è che Vannacci dopo aver rosicchiato terreno alla Lega, adesso ha messo nel mirino, almeno in Calabria, anche Forza Italia. La manovra non è piaciuta affatto ad Occhiuto che ha reagito con molta veemenza. Vannacci in un video diffuso sui canali social di Futuro Nazionale ha attaccato a testa bassa, altro che accordo con le forze di Governo: «Futuro Nazionale c’è. Ieri a Milano e oggi a Reggio Calabria. E contro la politica rancida e poltronara di chi presenta un romano da fare leggere con i voti dei reggini, Futuro nazionale candida Domenico Giannetta, un uomo forte, per rappresentare Reggio Calabria a Montecitorio. Perché di uomini deboli tentennanti e timidi ne abbiamo piene le camere».

Un affondo mica male al quale Occhiuto ha risposto immediatamente «Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido».

Insomma la tensione è palpabile anche perchè i rumors dicono che Giannetta potrebbe non essere un caso isolato. Altri consiglieri regionali potrebbero essere tentati dal Generale. Ne servono tre per costituire un gruppo e godere dei benefici ad esso legati, a partire dai fondi da 136mila euro l’anno. Dicono che ci sono un paio che sono in trattativa da tempo, ma per il momento è difficile che escano allo scoperto.

Molto dipenderà dal risultato che maturerà a Reggio. Roberto Occhiuto ormai ha gettato il guanto di sfida al Generale e in questa elezione dovrà metterci decisamente la faccia, impegnandosi a sostenente l’avvocato Fabio Roscioli candidato dalla famiglia Berlusconi. Anche Francesco Cannizzaro lavorerà pancia a terra per ottenere un risultato schiacciante e utile a dimostrare che l’asse con Occhiuto regge alla grande.

Dal canto suo Giannetta può contare sul consenso crescente intorno al Generale e sulla sua voglia di riscatto rispetto ai vecchi compagni di partito che ritiene non lo abbiano mai valorizzato a sufficienza.

Se queste sono le premesse la sfida di fine settembre sembra ancora una volta un derby tutto interno al centrodestra, con il centrosinistra a fare da spettatore. Lo dimostra il lungo articolo che l’ex direttore del Tg di La7, Carmine Fotia, ieri ha pubblicato sul Foglio. SI tratta di un racconto in prima persona dal titolo “Diario di un candidato impossibile”. In questa specie di cronistoria della sua candidatura mancata ci sono tutti i clichè del centrosinistra calabrese: la sottovalutazione, la svogliatezza, il tutti contro tutti. Fotia arriva a dire che il candidato di quella che doveva essere la sua coalizione ovvero il medico Frank Benedetto non sarà votato da pezzi importanti del Pd. Insomma il solito tafazzismo che sembra celare, come racconta Fotia “un partito che in città è diviso in fazioni contrapposte, svuotato di ogni sede di confronto democratico, svilito nella sua identità, perché ogni fazione ha alleanze trasversali con fazioni dello schieramento politico opposto. Una terra dove la trasparenza è abolita e l’inganno e il doppio e triplo gioco sono la regola”. Il giornalista aggiunge  il suo impegno non finisce qui, ciò che farà lo dirà dopo queste elezioni, di certo non sparirà da Reggio.

Le suppletive di Reggio Calabria sono davvero l’antipasto delle future Politiche, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stato così succulento