Dalla cronaca di oggi che ha portato Melito Porto Salvo sotto i riflettori nazionali alla battaglia per la rinascita del territorio dopo i cicloni che hanno colpito la costa ionica reggina. Nel nuovo appuntamento con la nostra rubrica «A tu per tu» dagli studi de ilReggino.it, il sindaco Tito Nastasi affronta senza giri di parole le questioni che in queste ore toccano la comunità melitese: la ricostruzione dopo i danni del maltempo, la necessità di interventi rapidi per sostenere il territorio e la volontà di restituire alla città una prospettiva di sviluppo e fiducia.

La conversazione parte inevitabilmente da un fatto di cronaca che ha attirato l’attenzione nazionale e ha turbato la comunità locale. Il sindaco racconta di aver appreso la notizia nelle prime ore della mattina, seguendo gli aggiornamenti che si susseguivano nel corso della giornata. «Ho preso la notizia stamattina presto dai media. All’inizio non riuscivo a capire cosa fosse successo, poi con il passare delle ore il quadro è diventato più chiaro. Purtroppo la ribalta nazionale ha coinvolto l’ospedale e la città di Melito, ma voglio ribadire con forza che nessun melitese e nessuna persona del territorio ha a che fare con questo bruttissimo episodio. Le persone coinvolte arrivano dal napoletano».

Il primo cittadino esprime parole di ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando anche il valore del presidio sanitario cittadino, punto di riferimento per un’ampia area del Mezzogiorno. «Parliamo di farmaci salvavita destinati a pazienti oncologici. A Melito abbiamo un centro d’eccellenza diretto dal dottor Iaria, che accoglie pazienti da tutta la Calabria ma anche dalla Sicilia. Colgo l’occasione per ringraziarlo per l’impegno quotidiano. Voglio ringraziare anche l’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto nelle indagini, in particolare la Compagnia di Melito guidata dal capitano Barbero».

L’attenzione si sposta poi su un altro tema centrale per la città: la ricostruzione dopo i violenti eventi meteorologici che negli ultimi mesi hanno colpito duramente la costa ionica reggina. Proprio nelle ultime ore Nastasi è stato ascoltato in audizione alla Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati, chiamato a rappresentare il territorio e a raccontare le condizioni in cui versano i comuni colpiti dal maltempo.

«Sono stato audito alla Commissione Ambiente dove ho relazionato su tutto ciò che è accaduto nella città di Melito, sia con il primo ciclone Harry sia con il secondo evento che ha provocato ulteriori danni. Ho illustrato gli interventi realizzati e le opere che stiamo portando avanti, in particolare per quanto riguarda i sottoservizi e le riparazioni strutturali». Un confronto istituzionale che, secondo il sindaco, è servito anche a far comprendere al Governo centrale la gravità della situazione che vivono molti territori del Sud.

«Ho concluso il mio intervento con un appello chiaro: Melito vuole rialzarsi ostinatamente, come tutti i paesi colpiti, ma abbiamo bisogno di risorse economiche e soprattutto di deroghe alla burocrazia. È proprio la burocrazia, molte volte, a inceppare i meccanismi e a rallentare tutto». Il timore, spiega Nastasi, è che alla fase emergenziale legata ai danni materiali possa seguire un’altra fase critica, quella economica e sociale.

«Oltre ai danni strutturali c’è il rischio di una nuova emergenza socio-economica. Molte persone potrebbero perdere il lavoro e tanti imprenditori rischiano di vedere compromesse le proprie attività. Questo è un pericolo reale che vogliamo evitare». L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’estate con un territorio pronto a ripartire. «Vogliamo che i nostri paesi siano vivi, che gli imprenditori possano riaprire le loro attività e che l’economia della costa non venga dispersa. Per farlo serve agire subito, perché la programmazione si fa in questi giorni».

Tra i risultati più visibili c’è il lavoro portato avanti sul lungomare di Melito, una delle aree simbolo della città, gravemente colpita dal maltempo. «Sono molto orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare. Ci siamo messi subito al lavoro con tutta l’amministrazione, con i tecnici comunali e con la Regione Calabria e la Protezione civile per mettere in sicurezza la strada e il lungomare. La realizzazione della massicciata era fondamentale per proteggere la nostra costa».

Interventi realizzati in tempi rapidi e con una prospettiva di lungo periodo. «Questo è solo il primo passo. Ci saranno altri lavori, ma intanto abbiamo fatto un intervento importante e lo abbiamo fatto bene. I lavori sono stati eseguiti a regola d’arte e in profondità». Il sindaco non nasconde la soddisfazione per l’impegno dimostrato anche dalle imprese coinvolte. «Voglio ringraziare le ditte che hanno lasciato altri cantieri per venire a Melito e darci una mano. È stato uno sforzo collettivo che dimostra quanto sia forte il legame con questo territorio».

«Ci stiamo impegnando tantissimo - prosegue il Sindaco - perché quella nomea che Melito ha avuto addosso per tanti anni venga lasciata alle spalle. Melito è una cittadina con una storia importante. Anche il nostro ospedale è stato per anni il fulcro sanitario di tutta la Calabria». Una sfida che, nelle parole del primo cittadino, passa da una politica amministrativa concreta e coerente. «Dobbiamo tornare ad essere orgogliosi della nostra città. Per farlo dobbiamo lavorare bene, dare risposte ai cittadini ed essere lineari e corretti nell’azione amministrativa. Ringrazio la mia amministrazione che lavora giorno e notte per questo obiettivo».

Tra emergenze, ricostruzione e prospettive di rilancio, Melito Porto Salvo prova così a voltare pagina, con la determinazione di una comunità che vuole rialzarsi e guardare al futuro con maggiore fiducia.