I sopralluoghi portano alla luce problemi nella consegna e segnalazioni sui pasti. Tra polemiche social e richieste dell’opposizione, resta centrale conoscere gli esiti dei controlli sulla qualità del servizio
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Proseguono i sopralluoghi nelle mense scolastiche di Reggio Calabria, con il sindaco Cannizzaro e i consiglieri comunali impegnati a osservare il servizio e raccogliere le problematiche da trasmettere agli uffici competenti. Anomalie segnalate da studenti e insegnanti, pasti consegnati con mezz’ora di ritardo e nuovi confronti con i responsabili dei plessi.
«Anche oggi ho pranzato con i ragazzi», racconta Cannizzaro nel video pubblicato sui propri canali social. Questa volta, però, il sindaco riferisce di problemi riscontrati durante la visita: «Sto uscendo da questa struttura scolastica dove, a differenza delle altre, ho riscontrato qualche anomalia, delle negatività messe in evidenza dai ragazzi, dagli insegnanti, ma che ho visto e toccato anche con mano».
Il primo cittadino richiama una circostanza osservata durante il pranzo: «Diversi sono i ragazzi che oggi non hanno mangiato tutto». L’impegno annunciato è immediato: «Interverremo immediatamente per risolverle».
Un problema preciso emerge invece dal sopralluogo effettuato dai consiglieri Paolo Bilardi e Vanessa Colica in una scuola dove, secondo quanto riferito nel video, trenta bambini usufruiscono della mensa. «Oggi abbiamo visto un buon servizio», afferma Bilardi, indicando però una criticità nella consegna: «L’unica pecca, un grande problema che segnaleremo, è il ritardo di mezz’ora nell’arrivo dei pasti». Colica conferma la segnalazione: «Questo è l’unico feedback negativo che abbiamo riscontrato, ma provvederemo immediatamente alla segnalazione». Il ritardo nella consegna rappresenta intanto un problema concreto da approfondire, anche per le possibili conseguenze sull’organizzazione del pranzo e sulle condizioni di servizio.
Un altro sopralluogo ha coinvolto Marco Parisi e Manuela Iatì in un plesso della periferia cittadina. Nei loro interventi, i consiglieri richiamano il senso dell’attività svolta su delega del sindaco: essere presenti nei luoghi in cui vengono erogati i servizi essenziali, confrontarsi con i responsabili e segnalare le criticità al settore competente.
«La politica non può essere soltanto un potere esercitato all’interno di un palazzo», è il messaggio espresso nel video. Il confronto con i responsabili del plesso, spiegano, ha consentito di raccogliere le problematiche ancora presenti nel servizio, da comunicare agli uffici.
Nel video che accompagna il sopralluogo, Manuela Iatì insiste sulla continuità dell’impegno: «Il nostro impegno è chiaro: garantire che il servizio venga svolto nel pieno rispetto di quanto previsto dal contratto, attraverso controlli puntuali, costanti e rigorosi». Una dichiarazione di intenti che lega la presenza nelle scuole alla verifica degli obblighi assunti per l’erogazione della refezione.
La presenza del sindaco e dei consiglieri testimonia un’attenzione concreta verso una questione che riguarda bambini e famiglie. L’ascolto degli insegnanti, la raccolta delle segnalazioni e la scelta di rendere pubblici anche i problemi restituiscono l’immagine di un’amministrazione impegnata ad affrontarli.
D'altro conto tra l'opposizione c'è chi fa presenti altri aspetti. «La qualità di un pasto per bambini non si misura con un assaggio e una battuta davanti alla telecamera». È il punto sul quale insiste Carmelo Romeo. Il consigliere chiede verifiche documentate, continuità nell’attività della Commissione e trasparenza nei confronti delle famiglie.
Romeo richiama inoltre la corrispondenza tra il menù e quanto viene effettivamente distribuito: porzioni, materie prime, stagionalità e temperature devono essere controllate nelle singole scuole, comprese quelle dove il pranzo viene organizzato su più turni. Le sue contestazioni sulle modalità di assaggio visibili nei video restano rilievi da valutare nel contesto, distinguendoli dal giudizio complessivo sull’impegno degli amministratori.
Anche Saverio Pazzano, consigliere de La Strada, pone al centro il funzionamento della Commissione mensa e la sua funzione preventiva. Secondo la ricostruzione del regolamento proposta dal consigliere, la prima riunione avrebbe dovuto essere convocata entro cinque giorni dall’inizio dell’anno scolastico, dunque entro il 19 settembre.
«La comunicazione è certamente efficace, ma i reel o il gusto personale non sono tra gli strumenti previsti dal Regolamento Comunale», osserva Pazzano, chiedendo che l’organismo sia messo nelle condizioni di lavorare con continuità e di verificare anche i centri di cottura.
Per la giornata di oggi martedì 13 ottobre era previsto un tavolo della Commissione tecnica, chiamato ad affrontare il coinvolgimento del tecnologo alimentare e del biologo nutrizionista, insieme alla questione del menù controllato dall’Asp, che però, è stata rinviata d'ufficio al 22 ottobre, secondo quanto riferito da fonti certe.
L’attenzione sul territorio è in attesa quindi di trovare un seguito nelle risposte tecniche. Qualità delle materie prime, grammature, valori nutrizionali, temperature e modalità di preparazione, trasporto e distribuzione devono essere valutati attraverso criteri precisi e riscontri documentati.

