«L’Ospedale di Comunità di Bova Marina è praticamente pronto, ma a causa dell’inerzia e della negligenza dell’Amministrazione comunale si rischia di rallentare incredibilmente la conclusione dei lavori di una struttura all'avanguardia, importante per il territorio ed attesa da decenni. I lavori Pnrr dovranno essere consegnati entro il 30 giugno: manca poco più di un mese e mezzo e il tempo per recuperare eventuali ritardi è quasi finito». Così il circolo del Partito Democratico di Bova Marina in una nota stampa.

«Se l'opera è ormai al fotofinish lo dobbiamo alla professionalità ed all'impegno dell'ufficio tecnico dell'Asp di Reggio Calabria che ha rispettato pienamente i tempi di realizzazione».

Ma mentre si sta facendo tutto il possibile per rispettare i tempi previsti dal Pnrr, il Comune di Bova Marina continua incredibilmente a non dare seguito a richieste essenziali senza le quali la struttura non potrà essere completata e resa operativa.

Non stiamo parlando di opere straordinarie o interventi complessi. Si tratta di adempimenti minimi che l’Amministrazione avrebbe dovuto affrontare già da mesi: ripulire l’area da rifiuti ingombranti e macerie, comprese quelle derivanti da recenti lavori pubblici effettuati in paese come il rifacimento del tappetino della villa comunale; mettere in sicurezza alcune lamiere presenti nell’area comunale adiacente a quello che sarà il parcheggio delle ambulanze; ma soprattutto concedere all’Enel le dovute autorizzazioni indispensabili per realizzare la nuova cabina elettrica che dovrà alimentare l’intera struttura sanitaria, passaggio che necessiterebbe di una deliberazione del Consiglio comunale.

«Non riusciamo davvero a comprendere come, nonostante la semplicità degli interventi che il Comune dovrebbe porre a supporto dell'Asp, continuino ad esserci non solo dei ritardi ma anche un silenzio totale sull'argomento. Da mesi chiediamo all’Amministrazione comunale di attenzionare i lavori e supportare concretamente l’Asp affinché l’Ospedale di Comunità possa aprire nei tempi previsti, evitando ritardi che oggi sarebbero inaccettabili: cosa è stato fatto di concreto fino ad oggi?».

Il rischio, sempre più concreto, è che un presidio sanitario fondamentale per l’intera area grecanica venga bloccato e ritardato per responsabilità politiche e amministrative del Comune di Bova Marina e della sua maggioranza, che nulla hanno a che vedere con la complessità dell’opera. Sarebbe un fatto gravissimo, che il territorio non merita e che i cittadini non possono pagare, ed a tal proposito «siamo pronti ad indire un incontro pubblico con la cittadinanza per pretendere dal Comune massima trasparenza».