«Abbiamo scritto all'assemblea dei 42 Sindaci della Locride per chiedere che il Piano Gelsomini Link, approvato dalla Giunta di Roccella Ionica il 30 aprile scorso, venga adottato come posizione ufficiale dell'intero territorio. Un Piano che chiede risposte alla Regione, al Governo, a Rfi e a Trenitalia non può arrivare firmato da un solo Comune. Deve arrivare firmato dalla Locride intera. Abbiamo anche chiesto che Caulonia non venga dimenticata.

Lo diciamo dal 2023: la nostra stazione dei treni conta quattro o cinque fermate nei giorni feriali, nessuna da Reggio Calabria, mentre le altre stazioni del litorale ne hanno venti. Un Intercity jonico che passasse senza fermarsi a Caulonia sarebbe un'occasione persa che non siamo disposti ad accettare. La lettera è pubblica. La Locride può avere treni degni di questo nome, serve solo che le sue istituzioni lo chiedano insieme». È quanto dichiara il gruppo politico RinnoviAmo Caulonia.

Di seguito la lettera inviata all’assemblea dei Sindaci dell’Associazione dei Comuni della Locride e al Presidente Vincenzo Maesano, sindaco di Bovalino e per conoscenza al Comitato dell’Associazione dei Comuni della Locride, ai Sindaci dei Comuni della Costa dei Gelsomini. Oggetto della richiesta è l’adozione unitaria da parte dell’Assemblea dei Comuni della Locride del documento “Gelsomini Link – La Locride Connessa”.


«Egregio Presidente, egregi Sindaci,

Il gruppo consiliare RinnoviAmo Caulonia ha preso atto con interesse del documento “Gelsomini Link – La Locride Connessa”, approvato dalla Giunta Comunale di Roccella Ionica con deliberazione n. 65 del 30 aprile 2026, e ne condivide pienamente l’impianto. Il Piano identifica con precisione e rigore le ragioni strutturali dell’isolamento ferroviario della Locride, dimostra che tale isolamento non dipende da limiti infrastrutturali insuperabili ma da scelte di programmazione correggibili in tempi brevi, e indica due obiettivi concreti e tecnicamente fondati: la riorganizzazione del servizio bus Locri-Rosarno in chiave di intermodalità con la rete dell’Alta Velocità, e l’istituzione di un Intercity diretto Locri-Roma Termini sulla linea jonica, resa oggi praticabile dall’entrata in esercizio del treno ibrido HTR 412.

Proprio perché la proposta è solida, tuttavia, non possiamo non segnalare una lacuna nel metodo seguito fino a questo momento. Un Piano che si autodefinisce territoriale, e che a ragione chiede una risposta corale da parte di Regione Calabria, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, avrebbe dovuto nascere all’interno della sede istituzionale preposta a rappresentare il territorio della Locride nella sua unità, l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni della Locride. Un atto approvato da una singola giunta comunale, per quanto ben costruito, porta con sé il peso politico di un solo Comune. Una delibera dell’Assemblea dei 42 Sindaci porta il peso dell’intera Locride.

La coerenza tra il messaggio e il metodo è essa stessa un argomento politico. Quando si chiede alla Regione di rivedere un contratto di trasporto pubblico locale, o al Governo di istituire un collegamento ferroviario diretto, la forza della richiesta è proporzionale all’unità di chi la avanza. Un territorio che non riesce a presentarsi unito sui temi infrastrutturali che lo riguarda non può ragionevolmente aspettarsi di essere ascoltato con la stessa attenzione di chi parla con una voce sola.

Vi è poi un aspetto specifico che questo gruppo consiliare intende portare all’attenzione dell’Assemblea. Il Piano Gelsomini Link si concentra, comprensibilmente, sul nodo di Locri come hub del servizio bus verso Rosarno e come capolinea del proposto Intercity jonico. Tuttavia la logica di un territorio connesso non può arrestarsi ai confini di un singolo comune. La linea jonica attraversa l’intera Costa dei Gelsomini, e ogni stazione che insiste su quel tracciato costituisce un presidio di mobilità per la comunità che la circonda.

La stazione ferroviaria di Caulonia versa in una condizione che questo gruppo consiliare ha già formalmente denunciato in sede consiliare nel marzo 2023. Nelle giornate feriali si contano quattro o cinque fermate giornaliere, nessuna in provenienza da Reggio Calabria, a fronte di una media di venti fermate nelle altre stazioni del litorale ionico. La definizione di “stazione fantasma”, allora utilizzata pubblicamente, non è mai stata smentita dai fatti.

Chiediamo pertanto che, nell’eventuale adozione del Piano Gelsomini Link da parte dell’Assemblea, venga esplicitamente inclusa la richiesta che l’adeguamento delle fermate riguardi tutte le stazioni della linea jonica nel comprensorio della Locride, compresa quella di Caulonia. Un Intercity jonico che attraversasse la Costa dei Gelsomini senza fermarsi a Caulonia sarebbe non solo un’occasione persa, ma una scelta difficile da giustificare di fronte ai cittadini di un comune di circa 7.000 abitanti, tra i più estesi della Città Metropolitana, con una vocazione turistica attestata da riconoscimenti nazionali.

Per le ragioni esposte, il gruppo consiliare RinnoviAMO Caulonia chiede che l’Assemblea dei Sindaci dell’Associazione dei Comuni della Locride:

faccia propri i contenuti e gli obiettivi del Piano Gelsomini Link, adottandolo come posizione istituzionale unitaria dell’intera Associazione, con delibera dell’Assemblea o atto equivalente del Comitato;

presenti il Piano, nella sua versione adottata dall’Assemblea, alla Regione Calabria, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Rete Ferroviaria Italiana e a Trenitalia, coinvolgendo i rappresentanti parlamentari e regionali del territorio;

includa, tra le istanze del Piano, la richiesta esplicita di adeguamento delle fermate ferroviarie presso tutte le stazioni della linea jonica nel comprensorio della Locride, con specifica attenzione alle stazioni oggi sottoutilizzate, tra cui quella di Caulonia.

La Locride può essere connessa al resto d’Italia senza attendere investimenti infrastrutturali che non arriveranno a breve. Può farlo se le sue istituzioni parlano insieme, con una voce sola. È per questo che ci rivolgiamo all’Assemblea, non per sottrarre valore all’iniziativa di Roccella Ionica, che va riconosciuta e valorizzata, ma per chiederle di compiere il passo necessario a trasformarla da buona proposta in atto politico vincolante.

Con rispetto istituzionale».