«Oltre undici anni di slogan e autocelebrazione non possono cancellare la realtà. Reggio Calabria, dopo più di un decennio di amministrazione Falcomatà, resta agli ultimi posti in Italia per qualità della vita, occupazione e servizi. Altro che città rinata: siamo davanti a una città ferma». Lo dichiara l’eurodeputato Denis Nesci, entrando nel merito delle principali rivendicazioni avanzate dall’ex sindaco Giuseppe Falcomatà.

Sul risanamento del bilancio, Nesci evidenzia come il Comune abbia beneficiato in modo determinante di misure straordinarie dello Stato e di interventi nazionali che hanno evitato il dissesto finanziario. Senza tali strumenti, sottolinea, l’ente non avrebbe retto.

Per quanto riguarda il debito, l’eurodeputato osserva che il peso è stato trasferito sui cittadini, attraverso una pressione fiscale elevata a fronte di servizi non adeguati.

Sul fronte economico e occupazionale, i dati continuano a segnalare una forte emigrazione giovanile. «Se i giovani continuano ad andare via, non si può parlare di sviluppo, ma di un fallimento strutturale», afferma Nesci, richiamando le rilevazioni di ISTAT e SVIMEZ.

Anche sulla qualità dei servizi, Reggio Calabria si colloca stabilmente nelle ultime posizioni a livello nazionale, come evidenziato dalle classifiche de Il Sole 24 Ore. «I servizi pubblici si misurano attraverso indicatori oggettivi, non con dichiarazioni politiche», osserva. In merito agli investimenti, Nesci riconosce l’arrivo di risorse europee e nazionali, ma sottolinea l’assenza di un reale cambio di passo nella capacità di spesa e nei risultati conseguiti.

Persistono inoltre criticità sul piano della mobilità urbana, con un sistema di trasporto pubblico inefficiente e una rete infrastrutturale ancora carente, così come nei servizi sociali e per l’infanzia, dove i livelli di copertura restano tra i più bassi del Paese, secondo i dati Openpolis.

«Falcomatà continua a rifugiarsi nel passato perché non può difendere il presente. Dopo oltre dieci anni non esistono più alibi: se una città resta indietro, la responsabilità è di chi governa», aggiunge Nesci. Guardando alle prossime elezioni amministrative, l’eurodeputato indica la necessità di una svolta netta.

«Fratelli d’Italia è pronta a fare la propria parte con senso di responsabilità istituzionale e visione strategica, sostenendo con convinzione la candidatura di Francesco Cannizzaro a sindaco di Reggio Calabria. Una scelta che si inserisce in un progetto politico chiaro, fondato su credibilità amministrativa, capacità di interlocuzione con il Governo nazionale e con le istituzioni europee e una visione concreta di sviluppo per la città».

«Con Cannizzaro intendiamo costruire un’amministrazione solida e autorevole, capace di garantire stabilità, efficienza e una programmazione efficace delle risorse, valorizzando al massimo le opportunità offerte dai fondi nazionali ed europei. L’obiettivo è restituire a Reggio Calabria un ruolo centrale nelle dinamiche di crescita del Mezzogiorno, attraverso un’azione di governo basata su risultati verificabili e responsabilità politica».

«Reggio Calabria non ha bisogno di propaganda, ma di risultati concreti. Non ha bisogno di narrazioni, ma di verità. Si dice che indietro non si torna, ma il problema è che avanti, con questa amministrazione, non si è mai andati».