Nel corso della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 26 ottobre 2026, le dichiarazioni della Sindaca indirizzate a un consigliere di Forza Italia — relative al prezzo della libertà e al percorso amministrativo compreso tra il 2015 e il 2027 — hanno riaperto il confronto politico all'interno della giunta. Tali affermazioni richiamano direttamente la decisione assunta nel gennaio 2026, quando la Sindaca ha revocato l'incarico di ViceSindaca ad Ada Pavone. In risposta, i consiglieri comunali del gruppo "Spazio Democratico", Ada Nicoletta Pavone e Pietro Idone, hanno diffuso una nota congiunta per respingere con fermezza quella che ritengono una ricostruzione ingiusta e parziale del lavoro svolto a partire da maggio 2022. Secondo Pavone e Idone, la revoca dell'incarico è stata una scelta politica unilaterale della Sindaca, la quale non può trasformarsi a distanza di mesi nella giustificazione per allontanare chi ha condiviso e sostenuto l'azione di governo.

I fatti e il lavoro svolto per la comunità

Per ristabilire la verità amministrativa e contrastare narrazioni di comodo, i rappresentanti di "Spazio Democratico" hanno richiamato una serie di atti e comportamenti concreti che hanno caratterizzato il loro mandato. A tal proposito, ricordano come il consigliere Pietro Idone abbia rinunciato all'assessorato per consentire l'ingresso in squadra di un assessore esterno, e come entrambi abbiano scelto di rinunciare alle indennità di carica fino all'uscita del Comune dal dissesto finanziario. Inoltre, dopo la revoca dalla carica di ViceSindaca, Ada Pavone ha rinunciato alla poltrona da assessore a favore di Rizzuto. Durante i tre anni e mezzo di mandato da ViceSindaca di Ada Pavone, il gruppo ha sostenuto costantemente l'azione amministrativa, votando favorevolmente tutte le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale e partecipando con continuità ai lavori delle commissioni consiliari.

Libertà politica e confronto democratico

Il comunicato si conclude con una riflessione sul significato delle istituzioni e della democrazia locale. Pavone e Idone sottolineano che la libertà politica non coincide con l'assenza di critica né con la pretesa di uniformità, ma si alimenta del dialogo e del rispetto del dissenso. Rappresentare il confronto come un ostacolo rischia di scambiare la responsabilità istituzionale con la semplice obbedienza. Preannunciando la valutazione di opportune iniziative a tutela della propria dignità e storia personale, i consiglieri di "Spazio Democratico" hanno confermato l'intenzione di proseguire il loro lavoro nell'interesse della Città e dei cittadini che hanno riposto in loro la propria fiducia.