Non si placano le polemiche attorno alla nuova sede dell’istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Siderno, riconsegnata alla comunità lo scorso 15 settembre dopo una complessa opera di ricostruzione da quasi 5 milioni di euro. A far scoppiare il caso sono state le segnalazioni legate a episodi di infiltrazione d'acqua verificatisi a seguito della recente ondata di maltempo, tema su cui le forze politiche cittadine si stanno affrontando a colpi di comunicati. Da un lato l'opposizione, guidata dal gruppo consiliare Siderno2030 insieme ai movimenti Il Faro e Area Moderata, Liberale e Riformista, mette nel mirino le procedure di controllo e la qualità costruttiva dell'edificio. Dall'altro il circolo locale del Partito Democratico respinge ogni addebito, parlando di «allarmismo ingiustificato» e difendendo la bontà dei lavori eseguiti.

In una presa di posizione congiunta, le forze di minoranza dell'Area Moderata hanno sollevato interrogativi sulla tenuta della struttura e sull'opportunità delle cerimonie di consegna dell'opera. «Il buon operato di un’amministrazione non si misura dal numero dei nastri tagliati, ma dalla qualità delle opere che lascia alla comunità. Un’opera pubblica non deve soltanto essere inaugurata: deve funzionare, durare nel tempo e rispondere alle esigenze per cui è stata realizzata», si legge nel comunicato diffuso dal gruppo.

«Quanto accaduto alla scuola Corrado Alvaro, inaugurata il 15 settembre dopo una ricostruzione costata quasi 5 milioni di euro, suscita rabbia e indignazione. Non stiamo cavalcando una vicenda per fini politici. Dopo il primo episodio di infiltrazione, abbiamo sperato che si trattasse di un problema circoscritto, ma dopo le ultime piogge emergono criticità ben più importanti. Com’è possibile che una scuola appena ricostruita manifesti già simili criticità? Quali verifiche sono state effettuate? Chi ha controllato e collaudato i lavori? Se la fretta di rispettare una data o celebrare un’inaugurazione finisce per prevalere sulla verifica della qualità, allora il problema è di metodo e di responsabilità amministrativa».

Pronta la replica del Partito Democratico di Siderno, che ha ribattuto punto su punto, richiamando anche i chiarimenti forniti dalle figure tecniche coinvolte nei lavori. «Una scuola pubblica deve essere sicura e funzionale, ma proprio per questo crediamo sia necessario affrontare la questione con serietà, distinguendo i fatti dalle interpretazioni politiche», chiariscono dal circolo dem. «Sulle cause dell’ingresso dell’acqua erano già stati forniti chiarimenti dall’ingegnere Scali, titolare dell’impresa esecutrice, che ha ricondotto l’accaduto ad alcune aperture dell’impianto di ricambio dell’aria e ad alcuni infissi rimasti aperti durante il temporale, escludendo infiltrazioni strutturali. Inoltre, a seguito delle verifiche effettuate questa mattina alla presenza dell’impresa e del RUP, l'ingegnere Manno, non è stato riscontrato alcun nuovo allagamento, nonostante il forte maltempo dei giorni scorsi».

«A cosa serve continuare ad alimentare un clima di allarme attorno alla scuola, quando le verifiche restituiscono una situazione diversa? Si rischia di generare preoccupazioni ingiustificate tra le famiglie e di compromettere la fiducia dei cittadini. Viene da chiedersi se la vera preoccupazione siano le criticità della scuola o, piuttosto, il fastidio per l’ennesimo taglio del nastro e per un’altra opera pubblica completata. Vigilare è un dovere, ma continuare a insinuare dubbi, anche quando i fatti raccontano altro, significa solo alimentare polemiche politiche facendo leva sulle paure delle persone».