L’assessore comunale di Caulonia Antonella Ierace, a margine delle accese discussioni nell'ultimo Consiglio comunale, ha rimesso la delega alla Protezione Civile nelle mani del sindaco Francesco Cagliuso. Un gesto subito accolto dal primo cittadino, ma che anziché spegnere l'incendio ha finito per rinfocolare le proteste dell'opposizione e del circolo cittadino del Partito Democratico.

Per il Pd e le forze di minoranza, la restituzione della delega non rappresenta un chiarimento istituzionale, bensì una sorta di ammissione di colpa arrivata fuori tempo massimo. Al centro delle contestazioni c'è la contemporanea presenza di Ierace nella giunta comunale e nei quadri dell'associazione locale di Protezione Civile. Una sovrapposizione ritenuta «incompatibile con i principi di imparzialità e idonea a determinare un conflitto effettivo tra funzione pubblica e interessi dell'associazione», ovvero una dinamica paradossale in cui il politico si trova a ricoprire contemporaneamente il ruolo di «controllore e controllato».

«È una scelta che rafforza quanto denunciato e rappresenta un'ammissione che conferma la fondatezza dei nostri rilievi - tuonano dal circolo PD cittadino - Tuttavia, la rinuncia alla delega, tra l'altro tardiva, non risolve affatto il problema. La scelta politicamente coerente sarebbe dovuta essere quella di rassegnare le dimissioni complete dall'incarico di assessore, poiché il nodo riguarda la compatibilità complessiva tra i ruoli ricoperti e non solo la titolarità della Protezione Civile. Quando si amministra una comunità, le responsabilità non si aggirano: si assumono».

Un affondo rilanciato a stretto giro da tutto il gruppo consiliare di minoranza, che ha diffuso una nota al vetriolo per contestare la mossa del sindaco e rimarcare come la vicenda pesi anche sugli altri settori dell'amministrazione, a partire dai Servizi Sociali e dal Bilancio. «Il conflitto d'interessi c'era, palese e reiterato per quattro anni, e c'è ancora. La rinuncia di ieri alla sola delega alla Protezione Civile non cancella anni di incompatibilità patente e manifesta, né l'ombra che grava ancora più di prima sulle Politiche Sociali e sulle associazioni».

Il clima incandescente delle ultime ore ha finito per ripercuotersi direttamente sull'attività dell'assise cittadina. La seduta si è infatti conclusa con il voto sul rinvio dei punti all'ordine del giorno rimasti in sospeso, compresi gli atti contabili relativi alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, all'assestamento e ai regolamenti sulle agevolazioni fiscali, costringendo il Consiglio a riaggiornarsi d'urgenza presso i locali della biblioteca comunale.