martedì,Marzo 9 2021

Vaccini Covid, Longo aggiorna il piano ma prevede solo un’adesione del 50% degli over 80

l documento è efficace fino al 31 marzo. Il commissario della sanità in Calabria sferza le Asp e assicura controllo stringenti su tempi e modalità di attuazione della campagna vaccinale. Ecco il calendario con le singole categorie interessate

Vaccini Covid, Longo aggiorna il piano ma prevede solo un’adesione del 50% degli over 80

di Luana Costa – È perentorio il commissario ad acta, Guido Longo, nella stesura del nuovo decreto con cui ha ritenuto di dover aggiornare il piano vaccinale già varato l’11 gennaio scorso. Il nuovo provvedimento è stato notificato sempre nella serata di ieri alle aziende sanitarie e ospedaliere regionali accompagnato dalla nota del delegato del soggetto attuatore per l’emergenza Covid in Calabria, Antonio Belcastro.

Richiamo alle aziende

E se in  questa nota ci si limita a stabilire un cronoprogramma con tanto di date a partire dalle quali le categorie target dovranno essere sottoposte a vaccinazione, nel decreto commissariale, Guido Longo, va oltre. In primo luogo, sferza le aziende sanitarie e ospedaliere invitandole «ciascuna per la propria competenza territoriale a dar corso puntualmente alle misure organizzative e operative fissate nel piano definendo e rispettando la programmazione delle sedute vaccinali settimanali» ma soprattutto di garantire «la trasmissione dei flussi informativi quotidiani previsti a livello regionale».

La supervisione

Attività entrambe che finora hanno mostrato più di un limite. In queste settimane di rodaggio la campagna vaccinale anti covid in Calabria ha infatti peccato soprattutto in organizzazione: con aziende che hanno proceduto territorialmente in ordine sparso e con una trasmissione dei flussi informativi a singhiozzo. Da qui la necessità per il commissario ad acta di introdurre una supervisione a livello regionale: «Sulla base delle indicazioni formulate dal neo individuato soggetto attuatore o da un suo delegato, i settori del dipartimento Tutela della Salute e servizi sociali e socio sanitari coordinati dal direttore generale del dipartimento Tutela della Salute provvedano al monitoraggio di quanto di rispettiva competenza indicando eventuali difformità e criticità che si manifestano a livello territoriale e ospedaliero anche in termini di gestione dei flussi informativi».

Gerarchia

Una precisazione tutt’altro che secondaria. Il commissario ad acta, Guido Longo, nel nuovo decreto vergato nella giornata di ieri torna a fissare i paletti sulle competenze inerenti la gestione delle attività covid. «All’odierno commissario ad acta – vi si legge – il 7 gennaio 2021 è stato riconosciuto in via esclusiva il ruolo di soggetto attuatorein relazione all’attività anti covid e all’attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevezione della infezione da SarS Cov2». Il documento contiene anche una tabella che definisce l’articolazione della struttura commissariale per la sanità in Calabria. Al vertice vi siede il commissario ad acta, al di sotto il delegato del soggetto attuatore e, infine, una suddivisione territoriale della Calabria per macro aree: nord, con i punti vaccinali territoriali e ospedalieri della provincia di Cosenza; centro, con i punti vaccinali territoriali e ospedalieri delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e sud, con i punti vaccinali territoriali e ospedalieri della provincia di Reggio Calabria.

L’aggiornamento del piano

Il decreto contiene un allegato che altro non è se non un aggiornamento del piano vaccinale già varato lo scorso 11 gennaio ma che individua le procedure operative a partire dal 15 febbraio fino al 31 di marzo, probabilmente data entro la quale si conta di completare la somministrazione del siero alle categorie target sin qui individuate. Il documento successivamente subirà nuove modifiche sulla scorta della «pianificazione delle attività riguardanti le fasi successive che interesseranno le altre fasce della popolazione regionale». E in effetti l’odierno aggiornamento al piano si focalizza prevalentemente sulle modalità organizzative della somministrazione del siero agli over 80, al personale scolastico e alle forze dell’ordine.

Bassa adesione degli over 80

In primo luogo, la tempistica. Se nella nota recapitata nella serata di ieri dal delegato del soggetto attuatore, Antonio Belcastro, alle aziende sanitarie e ospedaliere si indicava la data del 22 febbraio quale avvio della somministrazione dei vaccini, il piano contiene molti più dettagli: «A seguito della quantificazione del target regionale di soggetti ultra ottantenni – circa 150mila unità – e stimando una adesione alla vaccinazione almeno pari al 50%, saranno necessarie 150mila dosi vaccinalicomplessive per completare il ciclo vaccinale». Insomma, per una categoria ad alto rischio d’infezione e che richiederebbe una adesione massiva, il piano regionale stima invece una partecipazione piuttosto bassa, pari solo al 50%. « Secondo il calendario previsionale delle distribuzioni settimanali – prosegue il documento – la Calabria riceverà complessivamente nel mese di febbraio 93.170 dosi di vaccino di tipo Pfizer-BioNTech o Moderna. Stimando un rifornimento almeno equivalente per il mese di marzo, utilizzando 75mila dosi vaccinali si prevede che in tre settimaneavrà ricevuto la prima dose almeno il 50% dei soggetti superiori agli 80 anni».

La gestione dei dati

La registrazione dei dati che nei giorni scorsi aveva pure comportato uno stallo delle trattative con i medici di medicina generale, i quali avevano avanzato richiesta di ricevere la corresponsione di due euro per la gestione delle attività burocratiche, sarà invece affidata alle aziende sanitarie e ospedaliere: «Al fine di garantire – si legge nel docuemento – che la Regione trasmetta all’anagrafe nazionale vaccini anche i dati sulle vaccinazioni effettuate, i medici sono tenuti a fornire i dati con immediatezza, alle azienda sanitarie o ospedaliere per il successivo inserimento, nella piattaforma di Poste Italiane».

Il personale scolastico

La vaccinazione, invece, del personale scolastico – divenuto in questi giorni terreno di scontro tra le organizzazioni sindacali e il presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì – saranno avviate a partire dal 10 marzo ma il commissario ad acta chiarisce che: «Il personale scolastico di età compresa tra i 18 e i 55 anni, sebbene incluso nella fase 3 del piano regionale, sarà vaccinato parallelamente alle categorie previste dalla fase 1, utilizzando il vaccino AstraZeneca. Il modello di somministrazione della vaccinazione a tali categorie sarà dettagliato appena sarà quantificato il numero di dosi vaccinali spettante alla Regione. L’attività di vaccinazione del personale scolastico e universitario docente e non docente di età compresa tra i 18 e i 55 anni potrà essere garantita dai team vaccinali mobili delle aziende sanitarie o ospedaliere nella sede di lavoro utilizzando palestre o altri ambienti di pertinenza della struttura idonei all’allestimento di un punto vaccinale».

Forze dell’ordine

Anche la vaccinazione delle forze dell’ordine è data nell’aggiornamento al piano per imminente: a partire dal 25 febbraio. «Il personale appartenente alle forze armate e alla polizia di stato di età compresa tra i 18 e i 55 anni che non presentino specifici fattori di rischio, incluso nella fase 3 del piano regionale, sarà vaccinato parallelamente al personale scolastico e sulla base del numero di dosi di vaccino AstraZeneca spettante alla Regione. L’attività di vaccinazione del personale delle Forze armate e della Polizia di età compresa tra i 18 e i 55 anni potrà essere garantita nella caserma di dislocazione o in cui presta servizio, utilizzando l’infermeria o altri ambienti idonei all’allestimento di un punto vaccinale dai team vaccinali mobili delle aziende sanitarie provinciali e aziende ospedaliere territorialmente competenti».

La piattaforma informatica

Ultima notazione riguarda la gestione del sistema di prenotazione che avverrà sfruttando la piattaforma di Poste Italiane. «Per la realizzazione delle attività del piano vaccinale della Regione è stato predisposto un sistema informativo regionale integrato nella piattaforma Poste Italiane, interfacciato con l’anagrafe vaccinale nazionale. Si tratta di un software per le prenotazioni delle vaccinazioni Covid-19, la gestione delle somministrazioni e dei richiami e la trasmissione dei dati all’anagrafe vaccinale del Ministero della Salute. Il sistema garantisce funzionalità omogenee relative alla chiamata attiva e prenotazione, alla registrazione e certificazione della vaccinazione, al recall, al calcolo puntuale (real-time) delle coperture vaccinali e reporting, capace di tracciare e rendicontare le attività che saranno realizzate. La piattaforma è già predisposta per l’utilizzo del sistema Tessera Sanitaria e consente di effettuare l’estrazione dei cittadini per categoria: persone over 80, insegnanti, componenti delle forze dell’ordine. La registrazione nel sistema avviene utilizzando tre dati: il codice fiscale, il numero e la scadenza della tessera sanitaria ed è effettuabile solo dagli aventi diritto nella specifica fase della campagna vaccinale».