giovedì,Ottobre 6 2022

Scilla, la triste parabola dell’ospedale a un passo dalla demolizione

Ieri l’Asp ha deciso di chiuderlo e di trasferire gli ambulatori. Si attende la conversione definitiva in Casa della salute. Dopo anni di proteste

Scilla, la triste parabola dell’ospedale a un passo dalla demolizione

Tanto tuonò che piovve. E su Scilla si è abbattuta una vera e propria tempesta. Il glorioso ospedale Scillesi d’America, costruito con i sacrifici degli scillesi emigrati e distrutto da anni di malagestione e commissariamenti, ha visto la sua triste e prevedibile parabola concludersi con la chiusura dettata dalla commissaria dell’Asp reggina Lucia Di Furia con il benestare del presidente della Regione e commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto.

La Casa della Salute

Ma quello che sta accadendo a Scilla non può passare sottobanco perché questo presidio da ormai decenni è al centro di dibattiti, proteste, manifestazioni e i cittadini lo hanno provato a difendere con tutte le forze da un destino che sembrava quasi certo. Era arrivata dopo anni la firma che consentiva di recuperare almeno una parte del finanziamento, di quei tanto attesi 8 milioni di euro, necessari alla riconversione in Casa della Salute. Ma proprio quando la ditta ha effettuato i primi rilievi per verificare la stabilità della struttura, i risultati sono stati chiari: «L’edificio che ospita ad oggi la maggior parte dei servizi non è sicuro».

Il futuro dello “Scillesi”

Rimane l’incognita che, confermata da fonti interne alla struttura stessa, potrebbe di gran lunga cambiare le sorti dello Scillesi d’America. Alla luce dei dati allarmanti, riportati dalla commissaria di Furia, che hanno portato alla chiusura, resta da comprendere se «una ristrutturazione sarà sufficiente o se, trattandosi di problemi strutturali, non sia necessaria l’estremo gesto: la demolizione».

Secondo i dati raccolti da Invitalia, a risultare insicura e non a norma è proprio «la parte nuova dell’ospedale», quella che ha subito negli anni diversi interventi. Eppure, ad oggi, l’ospedale storico risulta essere una struttura più solida e sicura rispetto a quella che, negli anni è stata prima privata della gran parte dei servizi e poi abbandonata. Le immagini parlano chiaro, interi piani sono abbandonati, tra lettini e calcinacci che nessuno ripulirà più.

È questa la fine ingloriosa che è stata riservata allo Scillesi d’America, mentre i cittadini dovranno attende ancora qualche ora per comprendere dove i servizi sanitari verranno garantiti in attesa della tanto agognata Casa della salute. E la domanda che sorge spontanea è se le altre strutture presenti sul territorio possano sopravvivere ai medesimi accertamenti.

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