venerdì,Giugno 14 2024

Ospedale di Locri, ha un’emorragia cerebrale ma la tac è guasta e l’ambulanza arriva dopo sette ore

L’odissea di una donna di Gioiosa Jonica, affetta da gravi patologie. La famiglia: «Per quanto si dovrà andare avanti così?»

Ospedale di Locri, ha un’emorragia cerebrale ma la tac è guasta e l’ambulanza arriva dopo sette ore

Brutta disavventura nei giorni scorsi per una donna di Gioiosa Ionica affetta da gravi patologie. Dopo aver battuto la testa in seguito ad una caduta in casa viene soccorsa dal marito, un medico in pensione. Seguono alcune interlocuzioni telefoniche con gli operatori del 118, che consigliano un trasferimento all’ospedale di Locri per una tac, che però è guasta ormai da diverse settimane. Si decide tuttavia di fare un passaggio al Pronto Soccorso del nosocomio di contrada Verga. Nonostante i solleciti dei familiari e del personale medico, prima dell’arrivo del mezzo di soccorso per il trasferimento a Polistena passeranno diverse ore (le 22:30) e altrettanti tentativi di chiamata andati a vuoto.

«Dalle 16 alle 20 abbiamo fatto varie richieste – è il racconto della figlia – se la tac possiamo fargliela fare noi privatamente, se possiamo chiamare noi un’ambulanza privata, ma non si assumono la responsabilità di farla uscire. E allora mi chiedo: la responsabilità di tutto questo di chi deve essere? Un medico, era palesemente mortificato ed in imbarazzo per la situazione. Mi ha spiegato che purtroppo loro più che sollecitare non possono fare altro. Ma se una persona chiama il 118, non sta chiamando per prenotare una crociera. Sta chiamando perché c’è qualcuno che sta male».

Soltanto dopo aver eseguito la tac nella struttura pianigiana la famiglia avrà contezza della diagnosi sulla donna. Si tratta di ematoma causato da un’emorragia cerebrale. La paziente è stata così condotta al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per una valutazione neurochirurgica. «Fortunatamente l’ematoma era circoscritto e incapsulato – spiega ancora la figlia – Ma dove la vedete la fortuna in tutto ciò? Doveva funzionare la tac, doveva arrivare subito l’ambulanza, dovevano farle fare subito una visita neurologica. Non si può e non si deve andare avanti così».

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