venerdì,Giugno 14 2024

Alloggi a Reggio, Marino: «Nessuna assegnazione, impegni ancora non rispettati»

L'Osservatorio sul disagio abitativo a piazza Italia stamattina per chiedere a Falcomatà se «col nuovo inizio sarà ancora negato il diritto alla casa»

Alloggi a Reggio, Marino: «Nessuna assegnazione, impegni ancora non rispettati»

Anni di promesse disattese sulle assegnazioni degli alloggi comunali a Reggio Calabria. Le ultime, in ordine temporale, quelle relative alla fine dei controlli per stilare la graduatoria dell’emergenza abitativa a fine ottobre e per consegnare le case nei primi giorni di novembre. Impegni non mantenuti per la seconda volta negli ultimi mesi. Le promesse erano state fatte anche per il mese di settembre 2023, ma gli impegni non sono stati rispettati.

A fare sentire la loro voce, stamattina a piazza Italia, c’erano gli enti dell’Osservatorio sul disagio abitativo (Un mondo di mondi , Ancadic , il Centro sociale “ A. Cartella” , il Movimento Reggio Non Tace e la Società dei Territorialisti/e Onlus), insieme ad un gruppo di famiglie vincitrici delle graduatorie comunali, per chiedere pubblicamente al sindaco Falcomatà quale sarà  il “Nuovo Inizio” per il diritto alla casa delle famiglie senza un alloggio e con reddito basso in un momento di grave crisi economica per le fasce deboli .

Un diritto negato

L’interrogativo è uno, come spiega Giacomo Marino di “Un mondo di mondi”: «Sarà una continuazione della negazione del diritto alla casa come è successo negli ultimi nove anni o sarà invece garantito il diritto all’alloggio in un momento di forte crisi? Questa è la richiesta e la domanda che rivolgiamo al sindaco, auspicando una risposta possibilmente in sede di tavolo il 24 novembre, nel corso del terzo incontro in prefettura. Speriamo in una sua presenza perchè, fino a, ora non c’è mai stata la parte politica».

Marino parla di un «Un nuovo inizio cominciato male – perchè – e iniziato male perché le 2 sentenze del 3 ottobre del Tar con le quali ha condannato il Comune alle assegnazioni per 2 ricorrenti. Sono passati i 30 giorni previsti e le sentenze, come le 2 precedenti, non sono state applicate. Ancora una volta dal Comune, non rispettando quindi la magistratura e le sentenze emesse dalla magistratura. Quindi i ricorrenti, con l’avvocato Francesco Nucara (Ancadic) richiederanno un ulteriore commissariamento».

La speranza del nuovo inizio

Per Salvatore Miceli, di Reggio non tace: «Il sindaco Falcomatà ha detto che vuole un nuovo inizio: non sappiamo come interpretare questa frase perché sul piano delle case popolari non è mai cominciata niente da parte dell’amministrazione. Forse più che di nuovo inizio avrebbe dovuto parlare di totale cambiamento di rotta perché se si continuasse sulla falsariga di quello che l’Osservatorio ha visto in 6 anni, incontri, tentativi di dialogo, proposte tutti andati in fumo. È chiaro che non c’è da aspettarsi nulla».

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