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80 anni fa a Roma la tragica morte di Teresa Gullace, originaria di Cittanova e simbolo di resistenza civile

3 marzo 1944 - 3 marzo 2024: iniziative nella Capitale, a Cittanova e a Reggio per ricordare la donna che sfidò i nazisti durante l'occupazione

80 anni fa a Roma la tragica morte di Teresa Gullace, originaria di Cittanova e simbolo di resistenza civile

Era il 3 marzo 1944 quando Teresa Talotta Gullace originaria di Cittanova nel reggino, poi emigrata, cercava di avvicinarsi al marito Girolamo imprigionato, strappato alla sua famiglia e aggrappato alle grate. Era però vietato così veniva uccisa da un soldato tedesco nella Roma occupata dai nazisti. Non aveva ancora compiuto 37 anni. Era al settimo mese della sesta gravidanza quando cadde esanime davanti alla caserma dell’81º reggimento di fanteria in viale Giulio Cesare. Madre di cinque figli e di uno in arrivo, così divenne emblema della resistenza civile in Italia ed entrò nella Storia e nella memoria collettiva.

Quel 3 marzo 1944, davanti alla caserma di viale Giulio Cesare, si svolgeva una protesta accorata di tante donne i cui mariti, figli, fratelli erano stati arrestati dalla Gestapo alcuni giorni prima per essere condotti nei campi di lavoro forzato in Germania. Teresa sfidò il divieto di avvicinarsi al marito e fu uccisa. Nel 1977 fu insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla Memoria. Nel 1995, Poste Italiane la scelse per rappresentare, nel francobollo commemorativo, «le Donne nella seconda guerra mondiale».

La memoria a Roma

Oggi una targaposta dall’Udi nell’ottobre del 1945 in viale Giulio Cesare, ricorda quella drammatica giornata. «Teresa Gullace alla soglia d’una nuova maternità, il 3 marzo 1944 fu qui barbaramente uccisa da un soldato tedesco mentre invocava e confortava il marito razziato dalla sbirraglia nazifascista. Il suo nome simbolo dell’eroica resistenza romana l’Unione Donne Italiane con fiero orgoglio ricorda». Anche in questo Ottantesimo anniversario, una corona di alloro sarà ivi deposta alle 10 di questa mattina per commemorare il suo sacrificio.

Il liceo scientifico e della scienze umane che a Roma porta il suo nome celebrerà il suo ricordo il 5 marzo alle ore 11 nell’aula magna di piazza Cavalieri del Lavoro. Sarà presente il figlio Umberto. La manifestazione è promossa dalla redazione dell’Urlo di Teresa Talotta Gullace.

La memoria a Cittanova e Reggio

Anche il comune reggino di Cittanova, dove Teresa nacque l’8 settembre 1907, rinnova il suo impegno con la memoria. Due gli appuntamenti: alle ore 10:30 la Santa Messa in suffragio nella chiesa Matrice e alle ore 11:30 la deposizione di una corona presso il monumento a lei dedicato nella villa comunale Carlo Ruggiero.

«Il sacrificio di Teresa Talotta Gullace è rimasto monito prezioso e impegnativo intatto nel tempo, capace di attraversare i decenni, i tanti cambiamenti sociali, culturali ed economici dell’Italia repubblicana. Un monito rimasto intatto nei valori e nel significato». È quanto dichiara il sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino.

Oggi come ieri, le donne continuano a pagare un tributo altissimo sull’altare della Storia. Le battaglie per l’uguaglianza, le violenze di genere. Le sofferenze sui tanti teatri di guerra che divampano ai confini dell’Europa, in Medioriente e in Africa, le difficoltà diffuse nell’emancipazione culturale.

La figura di Teresa Talotta Gullace continua ad essere un monito sempre attuale per la nostra società. Dietro ogni donna c’è una Resistenza quotidiana combattuta per un futuro migliore». Così conclude il sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino.

A Reggio Calabria sarà il circolo culturale Guglielmo Calarco in collaborazione con il circolo del cinema Cesare Zavattini a proporre l’incontro con proiezione e dibattito dal titolo “Roma Città Aperta e la memoria di Teresa Gullace”. Inizio previsto alle ore 18 presso la sede del circolo di via Vespucci. La conversazione sarà condotta da Tonino De Pace, presidente del circolo del cinema Zavattini di Reggio Calabria.

La pellicola di Roberto Rossellini vinse il Gran Prix al Festival di Cannes del 1946, due Nastri d’argento e ottenne una candidatura all’Oscar. Essa è annoverata della lista dei 100 film italiani “che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978″.

La resistenza civile di Teresa nel grande Cinema

La calabrese Teresa Gullace incarnò la Resistenza opposta non solo dai Partigiani in battaglia ma anche dai civili. Complice anche il capolavoro del Neorealismo italiano quale fu il film “Roma città aperta”, che Roberto Rossellini girò nel 1945, e il personaggio di Sora Pina interpretata dall’indimenticata Anna Magnani. Tanti furono gli uomini e le donne che, oltraggiati negli affetti e costretti a quotidiani stenti, non temettero di sfidare le ingiustizie e le angherie dei nazisti. La guerra è sempre spietata e miete, ancora oggi, vittime innocenti ed inermi anche e soprattutto al di fuori delle trincee.

Il murales a Reggio Calabria

In occasione della festa della Liberazione nel 2021, il comune di Reggio Calabria ha inaugurato in via Enna due imponenti murales, realizzati da Luis Gomez de Teran e da Daniele Geniale (del circuito InWard osservatorio nazionale sulla creatività Urbana). Essi sono rispettivamente ispirati alle figure di Teresa Talotta Gullace e di Pasquale Brancatisano. Quest’ultimo partigiano Malerba, originario di Samo e combattente nelle Langhe, mancato all’età di 99 anni proprio nel gennaio dello stesso anno.

Al cospetto del murales un altro appuntamento. Alle ore 11:30, l’associazione Meridionale Partigiani Antifiscisti Venticinqueaprile Ampa propone un momento di ricordo e ringraziamento.

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