«Bambini morti, famiglie spazzate via, civili ridotti a numeri. Questa è la guerra dei potenti. Il 28 febbraio 2026, una scuola elementare a Minab, in Iran, è stata bombardata.

Bambine uccise, donne e uomini ridotti in macerie. Non erano soldati, non erano politici. Erano esseri umani. E gli assassini hanno nomi: Benjamin Netanyahu e Donald Trump.

Ogni bombardamento è un genocidio civile. Ogni attacco – scrive in una nota Mimmo Lucano –  è frutto di un imperialismo assassino. Ogni decisione militare che colpisce innocenti è un crimine sotto mandato politico.

E questa guerra non è isolata. Serve a oscurare il genocidio a Gaza, l’annessione dei territori della Cisgiordania, la negazione quotidiana dei diritti dei palestinesi.

Mentre il mondo guarda altrove, civili innocenti vengono massacrati e confinati, senza alcuna giustizia.

L’ONU e il diritto internazionale sono carta straccia quando le potenze imperialiste decidono chi vive e chi muore. La legge diventa opzionale e l’impunità è sistemica.

Le élite globali vivono nell’impunità morale. Il caso Jeffrey Epstein ha svelato reti di potere criminale che coprono barbare violenze sessuali e uccidono innocenti senza colpo ferire. Gli stessi poteri oggi dirigono guerre, annessioni e massacri, mentre il mondo rimane paralizzato dall’indifferenza.

Chi tace è complice. Chi giustifica è criminale. Chi ignora è traditore dell’umanità.

Chiediamo il cessate il fuoco immediato, la protezione assoluta dei civili, la responsabilità e giustizia internazionali.

La pace – conclude Lucano nella nota - non è debolezza. La pace è il limite ultimo alla violenza dei potenti.
Chi oggi semina morte, ignora i crimini e massacra civili sotto mandato politico, sarà giudicato dalla storia. E la storia non dimentica».