“Cosa possiamo fare noi per il nostro paese?”. È questa la domanda che accompagna e dà senso alla tre giorni di CivicaMente – Cultura e Solidarietà in Festa, in programma da questa sera, 24 agosto, fino al 26 agosto su Corso Mazzini a Polistena.

Non uno slogan, ma un interrogativo che richiama ciascuno di noi alla responsabilità, alla partecipazione e alla capacità di trasformare le idee in azioni concrete.

Per tre giorni Corso Mazzini si tingerà di rosso e verde, i colori di CivicaMente, e diventerà uno spazio aperto di incontro, confronto, solidarietà e partecipazione. Un luogo nel quale cittadini, associazioni, professionisti, operatori sanitari, giovani, famiglie e realtà del territorio potranno ritrovarsi e condividere esperienze, proposte e visioni per la nostra comunità.

Abbiamo voluto costruire un programma che tenesse insieme ambiti diversi ma profondamente connessi tra loro: sanità, prevenzione, inclusione, sport, cultura, musica, solidarietà e confronto pubblico.

Perché crediamo che impegnarsi per la propria comunità significhi innanzitutto questo: prendersene cura.

Significa non limitarsi ad osservare ciò che non funziona, non attendere che le soluzioni arrivino sempre dagli altri, ma assumersi la responsabilità di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità e competenze, alla crescita del territorio.

L’impegno civico, nel suo significato più autentico, deve essere servizio, ascolto, presenza e capacità di costruire relazioni. Deve creare occasioni nelle quali le differenze diventino confronto e il confronto possa generare idee, progettualità e soluzioni concrete.

CivicaMente nasce proprio con questa ambizione: costruire una rete che, al di là delle appartenenze e delle provenienze, scelgano di mettere al centro Polistena, le persone e il bene comune.

In questi mesi abbiamo provato a farlo attraverso iniziative concrete nel campo della solidarietà, della sanità, della prevenzione, del sociale e della partecipazione. Questa festa rappresenta un ulteriore momento di quel percorso: non un punto di arrivo, ma un’altra occasione per incontrare la città, ascoltarla e continuare a costruire insieme.

La prima serata sarà caratterizzata dalla cena solidale con anziani, persone con disabilità e famiglie, dal dibattito “Oltre le diversità apparenti”, dallo screening clinico ed ecografico gratuito per la diagnosi del tumore al seno, dalla musica de “L’Officina del Rumore” e dal DJ set dedicato ai magnifici anni ’90.

Nei giorni successivi il confronto proseguirà sui temi della sanità, dell’ospedale, della solidarietà e delle prospettive della nostra città, con momenti dedicati allo sport, ai bambini, agli screening gratuiti di dermatologia e ortottica e agli appuntamenti musicali.

Vogliamo che questi tre giorni siano soprattutto un’occasione per vivere pienamente gli spazi della città, animarli e dimostrare che Polistena possiede energie, competenze, professionalità e sensibilità straordinarie.

Una città cresce quando riesce a creare comunità.

Cresce quando le istituzioni dialogano con le associazioni, quando il mondo delle professioni incontra quello del volontariato, quando i giovani trovano spazi nei quali esprimersi e quando nessuno viene lasciato ai margini.

Cresce quando il confronto riesce ad andare oltre le contrapposizioni e torna a concentrarsi sui bisogni reali delle persone, sulle idee e sulle prospettive del territorio.

È questa la cultura civica che vogliamo contribuire ad alimentare: meno divisioni e più partecipazione, meno parole e più fatti, meno individualismi e più comunità.

Il futuro di Polistena deve essere costruito attraverso il coinvolgimento di tutti coloro che hanno qualcosa da offrire alla città.

Per questo continuiamo a porre una domanda importante: “Cosa possiamo fare noi per il nostro paese?”

La risposta non può essere soltanto teorica. Deve tradursi ogni giorno in impegno, presenza, solidarietà, responsabilità e azioni concrete. Da questa sera Corso Mazzini si tinge di rosso e verde. Ma soprattutto si riempie di persone, idee, confronto e partecipazione. Perché costruire una comunità migliore non è il compito solo di qualcuno è una responsabilità di tutti.