Nel mese di febbraio, internazionalmente dedicato alla Black History, e in prossimità della Giornata etiope di commemorazione dei martiri antifascisti (19 febbraio), l’appuntamento nel salone delle feste, venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17.30
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«L’iniziativa intende riportare all’attenzione pubblica uno dei capitoli più gravi e rimossi della storia italiana: l’invasione fascista dell’Etiopia, iniziata il 3 ottobre 1935, che provocò circa un milione di vittime, devastazioni ambientali e danni morali incalcolabili. L’aggressione fu condotta attraverso l’uso sistematico di armi chimiche vietate dalle convenzioni internazionali, violenze diffuse e crimini contro la popolazione civile.
Il conflitto italo-etiope- si legge nella nota stampa di Anpi Polistena - rappresentò non solo una pagina vergognosa del colonialismo italiano, ma anche l’inizio della crisi internazionale che avrebbe condotto alla Seconda Guerra Mondiale e uno dei fattori determinanti del successivo crollo politico ed economico del fascismo. Gli Etiopi furono i primi a combattere militarmente il fascismo e i primi a liberare il proprio territorio dalle forze dell’Asse, già nel maggio 1941.
La resistenza etiope costituisce una pietra miliare dell’antifascismo e della lotta anticoloniale, esempio di dignità, equilibrio morale e resistenza umanitaria, ancora oggi largamente ignorato nei percorsi educativi ufficiali. Il conflitto ebbe origine dalla violazione del diritto internazionale sancito dalla Società delle Nazioni e fu giustificato da una propaganda coloniale presentata come “missione civilizzatrice”, dinamica che offre importanti chiavi di lettura anche per comprendere conflitti e tragedie del presente.
Nel mese di febbraio, internazionalmente dedicato alla Black History, e in prossimità della Giornata etiope di commemorazione dei martiri antifascisti (19 febbraio), l’Anpi propone una riflessione storica e critica con il contributo dello studioso N.M. Bonifati Tekle Selassie, filosofo, scrittore, ricercatore storico ed etiopista.
Da oltre 25 anni, Tekle Selassie è impegnato nella divulgazione della storia e della cultura etiope a livello nazionale e internazionale. Insegnante di lingua e letteratura Geez (etiopico antico), autore di numerosi saggi e traduzioni, è curatore del principale sito italiano dedicato alla cultura etiope e rastafari ed è stato il primo a introdurre in ambito universitario italiano lo studio filosofico dell’Imperatore Haile Selassie I, di cui sta per pubblicare la traduzione dell’opera “L’Invasione dell’Etiopia”.
L’incontro prevede una relazione storica, un dibattito aperto con il pubblico, un’esposizione di artigianato e arte etiope.
Un’occasione di memoria, approfondimento e impegno civile, per restituire voce a una storia rimossa e riaffermare i valori dell’antifascismo, della giustizia e della pace»

