La cucina stellata ha scelto tre aziende calabresi per il progetto di informazione nutrizionale su pazienti oncologici
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
La nutrizione nei pazienti oncologici è fondamentale, ma fondamentale è anche la scelta delle materie prime. L’Associazione Jole Santelli, in collaborazione con tre aziende calabresi, ha scelto di realizzare un cooking show in corsia all’Istituto dei Tumori di Milano, grazie alla collaborazione del professore Mazzaferro - direttore dell’Istituto e di Officine Buone.
<<Con Special Cook doniamo il talento degli chef per creare momenti di vicinanza umana e condividere l’energia buona delle nostre eccellenze culinarie>> ha affermato Ugo Vivone - fondatore e managing director di Officine Buone.
Obiettivo del progetto è stato dare, anche solo per un giorno, un’occasione di svago, normalità e allegria ai pazienti ricoverati grazie all’arte culinaria e alla cultura dell’olio d’oliva.
Lo “Special Cook” ha visto la presenza della chef stellata Caterina Ceraudo, la quale ha cucinato una ricetta gustosa e salutare.
Al centro della preparazione: l’olio extravergine di oliva, elemento principale della dieta mediterranea e protagonista di un percorso di valorizzazione che ha portato in ospedale anche una rappresentanza dell’eccellenza olivicola calabrese.
Riferendosi al progetto l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria ha dichiarato: << È un modo concreto per raccontare la Calabria e il suo straordinario patrimonio olivicolo, mettendo al centro il benessere e la vicinanza ai pazienti>>.
All’iniziativa hanno aderito l’Azienda Agricola Ceraudo, le Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese e l’Olearia SanGiorgio; tre realtà che rappresentano idealmente il Nord, il Centro e il Sud della Calabria.
<< Doneremo inoltre alcune bottiglie di olio, insieme ad altre importanti aziende olivicole calabresi, per portare un po’ della nostra Calabria e della nostra cultura a tavola>> ha dichiarato Caterina Ceraudo, chef stellata.
E poi ancora << Siamo orgogliosi che il nostro olio possa contribuire a un’iniziativa in cui la persona è davvero al centro, capace di unire solidarietà, cultura dell’alimentazione e attenzione al territorio. Per noi non è soltanto una collaborazione, ma un modo concreto per restituire valore alla comunità attraverso ciò che sappiamo fare meglio» ha aggiunto Antonio Fazzari - proprietario dell’Olearia San Giorgio.
Le aziende hanno difatti messo a disposizione dei pazienti alcune bottiglie dei propri oli, accompagnate da materiale informativo dedicato. Il progetto ha incluso inoltre la realizzazione di una brochure redatta dal Prof. Antonino De Lorenzo, Ordinario di Nutrizione Umana all’Università di Roma “Tor Vergata”, con informazioni sulle caratteristiche dell’olio d’oliva e indicazioni generali sul suo inserimento nella dieta, con particolare attenzione alle esigenze alimentari connesse alle patologie delle vie biliari e dello stomaco. Sono state così predisposte specifiche schede dedicate ai tre oli donati dalle aziende calabresi, per raccontarne le peculiarità.
<<Siamo orgogliosi di sostenere l’Associazione Jole Santelli e di contribuire ai progetto di ricerca e divulgazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Crediamo che la salute parta dalla terra e da ciò che portiamo in tavola ogni giorno» ha commentato Lucia Librandi della Tenuta Librandi Pasquale di Vaccarizzo Albanese
Un’iniziativa dell’Associazione Jole Santelli e di Officine Buone che ha unito, dunque, alta cucina, solidarietà, educazione alimentare e valorizzazione delle
produzioni calabresi, portando nel contesto ospedaliero un messaggio di vicinanza e di attenzione al benessere dei pazienti.
<<Special Cook dimostra come la cucina possa diventare anche uno strumento di vicinanza, condivisione e benessere per i pazienti. La donazione degli oli e il materiale realizzato dal Prof. De Lorenzo hanno permesso di affiancare al momento di convivialità anche un’importante occasione di informazione sull’alimentazione. Ringrazio Officine Buone, la chef Caterina Ceraudo, il professor Mazzaferro e tutte le aziende che hanno aderito: attraverso un gesto semplice abbiamo portato in corsia il gusto, la cultura e l’identità della nostra terra» ha dichiarato Paola Santelli, presidente dell’Associazione Jole Santelli.
L’Associazione Jole Santelli, in collaborazione con tre aziende calabresi, ha scelto di realizzare un cooking show in corsia all’Istituto dei Tumori di Milano, grazie alla collaborazione del professore Mazzaferro - direttore dell’Istituto e di Officine Buone.
<<Con Special Cook doniamo il talento degli chef per creare momenti di vicinanza umana e condividere l’energia buona delle nostre eccellenze culinarie>> ha affermato Ugo Vivone - fondatore e managing director di Officine Buone.
Obiettivo del progetto è stato dare, anche solo per un giorno, un’occasione di svago, normalità e allegria ai pazienti ricoverati grazie all’arte culinaria e alla cultura dell’olio d’oliva.
Lo “Special Cook” ha visto la presenza della chef stellata Caterina Ceraudo, la quale ha cucinato una ricetta gustosa e salutare.
Al centro della preparazione: l’olio extravergine di oliva, elemento principale della dieta mediterranea e protagonista di un percorso di valorizzazione che ha portato in ospedale anche una rappresentanza dell’eccellenza olivicola calabrese.
Riferendosi al progetto l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria ha dichiarato: << È un modo concreto per raccontare la Calabria e il suo straordinario patrimonio olivicolo, mettendo al centro il benessere e la vicinanza ai pazienti>>.
All’iniziativa hanno aderito l’Azienda Agricola Ceraudo, le Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese e l’Olearia SanGiorgio; tre realtà che rappresentano idealmente il Nord, il Centro e il Sud della Calabria.
<< Doneremo inoltre alcune bottiglie di olio, insieme ad altre importanti aziende olivicole calabresi, per portare un po’ della nostra Calabria e della nostra cultura a tavola>> ha dichiarato Caterina Ceraudo, chef stellata
E poi ancora << Siamo orgogliosi che il nostro olio possa contribuire a un’iniziativa in cui la persona è davvero al centro, capace di unire solidarietà, cultura dell’alimentazione e attenzione al territorio. Per noi non è soltanto una collaborazione, ma un modo concreto per restituire valore alla comunità attraverso ciò che sappiamo fare meglio» ha aggiunto Antonio Fazzari - proprietario dell’Olearia San Giorgio.
Le aziende hanno difatti messo a disposizione dei pazienti alcune bottiglie dei propri oli, accompagnate da materiale informativo dedicato.
Il progetto ha incluso inoltre la realizzazione di una brochure redatta dal Prof. Antonino De Lorenzo, Ordinario di Nutrizione Umana all’Università di Roma “Tor Vergata”, con informazioni sulle caratteristiche dell’olio d’oliva e indicazioni generali sul suo inserimento nella dieta, con particolare attenzione alle esigenze alimentari connesse alle patologie delle vie biliari e dello stomaco. Sono state così predisposte specifiche schede dedicate ai tre oli donati dalle aziende calabresi, per raccontarne le peculiarità.
<<Siamo orgogliosi di sostenere l’Associazione Jole Santelli e di contribuire ai progetto di ricerca e divulgazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Crediamo che la salute parta dalla terra e da ciò che portiamo in tavola ogni giorno» ha commentato Lucia Librandi della Tenuta Librandi Pasquale di Vaccarizzo Albanese
Un’iniziativa dell’Associazione Jole Santelli e di Officine Buone che ha unito, dunque, alta cucina, solidarietà, educazione alimentare e valorizzazione delle
produzioni calabresi, portando nel contesto ospedaliero un messaggio di vicinanza e di attenzione al benessere dei pazienti.
<<Special Cook dimostra come la cucina possa diventare anche uno strumento di vicinanza, condivisione e benessere per i pazienti. La donazione degli oli e il materiale realizzato dal Prof. De Lorenzo hanno permesso di affiancare al momento di convivialità anche un’importante occasione di informazione sull’alimentazione. Ringrazio Officine Buone, la chef Caterina Ceraudo, il professor Mazzaferro e tutte le aziende che hanno aderito: attraverso un gesto semplice abbiamo portato in corsia il gusto, la cultura e l’identità della nostra terra» ha dichiarato Paola Santelli, presidente dell’Associazione Jole Santelli.

