Laboratori aperti, incontri con le scuole, confronto sui diritti e sulle opportunità per i giovani: il bilancio della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori
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Quattro giornate per conoscere la ricerca nelle sue molte sfaccettature, incontrarne i protagonisti e discutere del suo contributo alla società. Il 24, 25, 26 e 28 settembre l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha accolto studenti, famiglie, cittadini e rappresentanti delle istituzioni per la tredicesima edizione di SuperScienceMe – La scienza è la nostra stella polare, nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Realizzata in collaborazione tra i tre Atenei calabresi, l’Università della Basilicata e le strutture del CNR delle due regioni, con il finanziamento della Regione Calabria, il patrocinio della CRUI e il supporto della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, la manifestazione ha intrecciato divulgazione scientifica, esperienze nei laboratori, incontri pubblici e iniziative culturali, coinvolgendo gli spazi universitari e diversi luoghi della città.
Il rapporto tra conoscenza, istituzioni e comunità ha attraversato tutte le giornate.
Giovedì 24 settembre, l’incontro “Notte e Scienza in Consiglio”, a Palazzo Campanella, ha aperto il programma con un confronto tra i giovani e le istituzioni locali e regionali.
Nel pomeriggio ha preso avvio, nell’Aula Magna Quistelli, il convegno di studi promosso dalla Presidenza della Corte dei conti, “Evoluzione dei controlli e riforma della responsabilità erariale, nell’ottica della semplificazione e del buon andamento”, con la partecipazione del presidente Guido Carlino. L’incontro ha riunito magistrati, accademici, studenti, professionisti e autorità civili e militari. Nel suo intervento, Carlino ha richiamato il legame tra magistratura contabile e mondo accademico e affrontato il rapporto tra tutela dell’interesse pubblico, semplificazione amministrativa ed efficacia dei controlli, sottolineando la necessità di contrastare la cosiddetta “burocrazia difensiva”.
La giornata si è conclusa con la presentazione del libro “Trovate la speranza o voi che entrate” di Fabrizio Pomes, promossa dal delegato del rettore per il Polo universitario penitenziario Arturo Capone presso la Libreria AVE, e con la proiezione del film “Ex Machina” al Cineforum di Ateneo, a cura del CineLab di Ateneo e del Circolo del Cinema Charlie Chaplin.
Venerdì 25 settembre, nell’Aula Magna di Ingegneria, la sessione plenaria di Ateneo ha posto al centro le attività di ricerca dei dipartimenti e il loro contributo allo sviluppo del territorio. Il confronto è stato arricchito dal dialogo sull’ecosistema locale dell’innovazione tra l’assessora comunale Filomena Iatì e il prorettore vicario Massimo Lauria. L’intervento di Gennaro Calabrese, “La Ricerca della regginità”, ha concluso la mattinata proponendo, attraverso il linguaggio dell’ironia, una riflessione sull’identità e sull’appartenenza al territorio.
Con “Sperimenta la Ricerca”, studenti e cittadini hanno visitato i Laboratori Strumentali di Ricerca ABITALab, MATeRICs e TCLab Envelope e l’Azienda didattico-sperimentale di Gallina.
Nella stessa mattinata sono stati inaugurati gli spazi rinnovati del Laboratorio di strutture e prove sui materiali, presso il Plesso di Ingegneria.
Nel pomeriggio, nell’ambito del GENDER SPACE, l’Ateneo e la Fondazione Marisa Bellisario hanno sottoscritto l’accordo “Network per il futuro”, alla presenza del Rettore Giuseppe Zimbalatti e della presidente della Fondazione, Lella Golfo. La collaborazione è finalizzata a promuovere la parità di genere, valorizzare il talento femminile nelle discipline scientifiche e rafforzare il rapporto tra università e cultura d’impresa.
Le iniziative sono proseguite sul lungomare Italo Falcomatà, presso il Laboratorio NOEL, punto di partenza della camminata esperienziale “La Ricerca passo dopo passo”. La mostra sulle farfalle, a cura del Dipartimento di Agraria in collaborazione con il Parco dell’Aspromonte, e il concerto al tramonto dell’Ensemble dell’Università Mediterranea hanno completato il programma della giornata.
Sabato 26 settembre, oltre 500 studentesse e studenti hanno partecipato nell’Aula Magna Quistelli all’incontro con Heba Hagrass, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Al centro del confronto, il valore dell’istruzione, l’autodeterminazione e la partecipazione alla vita sociale. Il richiamo a coltivare le proprie aspirazioni e ad aprirsi all’incontro con gli altri ha accompagnato la riflessione sull’impegno necessario per rendere accessibili scuole, università e città. Gli interventi delle istituzioni locali e dell’europarlamentare Giusy Princi hanno ribadito l’importanza di una responsabilità condivisa nella promozione dell’inclusione e nella rimozione delle barriere.
Lunedì 28 settembre, la cerimonia di consegna delle pergamene ai neo-dottori di ricerca ha concluso la manifestazione, riportando l’attenzione sui giovani e sulle prospettive che la formazione avanzata può aprire. L’ingresso del corteo accademico, accompagnato dal Coro Polifonico di Ateneo diretto dal maestro Claudio Bagnato, ha dato avvio all’incontro nell’Aula Magna Quistelli.
Con la lectio magistralis “Il diritto di restare”, il giornalista ed editorialista del Corriere della Sera Francesco Verderami ha affrontato il tema delle opportunità professionali e di vita nei territori di origine: partire deve poter essere una scelta, così come restare. La riflessione ha messo in relazione il contrasto allo spopolamento con la valorizzazione delle competenze, le possibilità offerte dall’innovazione e il contributo delle università allo sviluppo della Calabria. L’intervento conclusivo di Filippo Caccamo, con i suoi “consigli non richiesti per il giorno dopo la pergamena”, ha accompagnato il momento di festa dei nuovi dottori di ricerca e delle loro famiglie.
«Aprire le aule e i laboratori e raccontare il lavoro quotidiano della ricerca, un lavoro faticoso e entusiasmante, significa condividere con la comunità una parte essenziale della vita universitaria – ha dichiarato il rettore Giuseppe Zimbalatti –. SuperScienceMe è un’occasione per valorizzare le competenze del nostro Ateneo, rafforzare il legame con il territorio, stimolare nei giovani la passione per la conoscenza e valorizzarne capacità e talenti».
«Queste giornate hanno enfatizzato il dialogo tra ricerca, formazione e società, grazie al contributo della comunità universitaria e al confronto con ospiti di rilievo nazionale e internazionale – ha sottolineato il prorettore vicario Massimo Lauria -Il valore pubblico della ricerca si rafforza quando l’Ateneo ne condivide domande, metodi e risultati e si interroga sulle ricadute per la collettività. La Notte delle ricercatrici e dei ricercatori rende questo dialogo accessibile e apre nuove opportunità di partecipazione e crescita».

