«Per me giocare bene significa fare la prestazione, una squadra che riesce a mantenere le distanze, esercitare una buona pressione, essere generosi a fare una corsa in più e dare una mano al compagno in difficoltà, avere la personalità di uscire da dietro. La ferocia di attaccare gli spazi e di calciare in porta. Questo per me è giocare bene. Domenica abbiamo fatto una partita eccellente, la squadras ha dimostrato di sapersi calare nella parte. L’avevamo preparata così. Siamo stati sempre concentrati sulla partita». Così il tecnico della Reggina Alfio Torrisi alla vigilia del match di cartello del girone I in programma domani pomeriggio al Granillo contro il Savoia. 

«Le responsabilità sapevo quanto fossero importanti nel momento in cui ho ricevuto la chiamata di Ballarino. Giocare per la Reggina è un privilegio per pochi e una responsabilità nei confronti di una grande città e una grande tifoseria, oltre che avere una grande responsabilità verso una proprietà esigente. Questa è una squadra è entrata nel mio progetto psicologico e tattico. Ho sempre voglia di vincere e trasmetto questo alla squadra, il destino è nelle nostre mani, ma il destino va allenato. Al 16 novembre eravamo a -10 dal Savoia, oggi ce la giochiamo alla pari, significa che abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Domani non siamo condannati a vincere, è solo una tappa verso l’obiettivo. I meriti sono esclusivamente dei ragazzi, le partite le vincono loro, non noi. Domani importante ma non decisiva».

Tornando sulla gara vinta contro la Gelbison Torrisi rimarca come «La Reggina avesse un compito, vincere quanti più duelli possibili e stare in partita fino all’ultimo cercando l’episodio. Ecco cosa significa allenare il destino. Penso che in tutto il campionato ci sono partite sporche che bisogna vincere. Anche in Serie A succede questo. Nella partita ci sono varie partite da giocare. Dobbiamo adattarci agli avversari».

«Domani che partita mi aspetto? E’ una squadra al secondo posto per costruzione dal fondo, non buttano mai la palla, che preferisce il gioco corto. Inoltre è anche la prima in assoluto per passaggi riusciti. Ha dei numeri di una squadra organizzata, secondo miglior attacco. E’ una partita dove mi aspetto grande qualità e una Reggina che sia concentrata su quello che deve essere il suo dna, dovremo aumentare i ritmi senza perdere le distanze».

Sul record di presenze atteso al Granillo: «Alza la percentuale di un risultato a favore della Reggina. Senza la tifoseria non possiamo vincere, una tifoseria che con questa categoria non c’entra nulla. Lo dicono i numeri e le presenze. Quando sono arrivato tutto questo sembrava utopia. Per noi è un vantaggio non da poco».