Amaranto con sette vittorie di fila, rossoblù in piena rivoluzione e con Capodicasa in panchina: novanta minuti che valgono molto più di tre punti
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La Reggina arriva al derby di domenica al Granillo nel momento migliore della propria stagione. La squadra guidata da Alfio Torrisi ha cambiato passo in maniera netta, infilando sette vittorie consecutive e concedendo appena una rete, numeri che certificano una crescita evidente sotto il profilo tecnico, fisico e mentale. Un rendimento che ha rilanciato con forza le ambizioni amaranto e che trova conferma anche nelle parole di Nevio Orlandi, ex allenatore di Reggina e Vibonese, intervenuto sulla Gazzetta del Sud.
«Il momento che sta attraversando la squadra di Torrisi è positivo – ha sottolineato Orlandi –. Non si vincono sette gare consecutive subendo un solo gol se non si hanno dei valori. Dopo un avvio complicato la Reggina si è ripresa, e il merito è anche dell’allenatore. È migliorata la condizione fisica del gruppo e forse all’inizio c’erano difficoltà legate alla preparazione».
Per l’ex tecnico amaranto, il vero salto di qualità è arrivato soprattutto sul piano dell’atteggiamento: «Non credo che il cambio di modulo abbia inciso più di tanto, è la mentalità ad essere diversa. Ho visto una squadra reattiva, che non spreca palloni. L’arrivo di Fofana ha elevato il tasso tecnico della rosa, un mediano di spessore, un lusso per la categoria». In chiave promozione, Orlandi vede la Reggina tra le squadre più forti del torneo, davanti anche alla Nuova Igea Virtus, invitando però a non sottovalutare Athletic Palermo e Savoia.
In vista della sfida con la Vibonese, Orlandi richiama anche l’importanza del fattore ambientale: «Fondamentale sarà l’apporto del pubblico, il dodicesimo uomo».
Un concetto che la società amaranto ha rilanciato con forza attraverso i propri canali social, chiamando a raccolta la tifoseria con un messaggio chiaro e diretto: «E se domenica riempissimo il Granillo? Questo posto aspetta te. La Reggina chiama il suo popolo. Tutti allo stadio, tutti insieme». Un invito che punta a trasformare l’impianto sportivo in una bolgia, capace di spingere la squadra verso un’altra vittoria pesante.
Sul fronte opposto, la Vibonese arriva al derby in una fase estremamente complessa. I rossoblù hanno conquistato una sola vittoria nelle ultime undici partite e la classifica ora fa paura, con lo spettro dei play out sempre più concreto. La settimana che precede la gara del Granillo è stata caratterizzata da profondi cambiamenti: la rescissione con il tecnico Raffaele Esposito e l’arrivo di Antonello Capodicasa in panchina, ma anche una vera e propria rivoluzione nella rosa.
Tra gli addii più pesanti figurano quelli di Bucolo e di Francesco Dicorato, quest’ultimo giocatore più utilizzato in stagione e perno della retroguardia. Parallelamente, la dirigenza rossoblù ha continuato a intervenire sul mercato: dopo due under annunciati nei giorni scorsi, è arrivata anche l’ufficialità dell’ingaggio di Angelo Azzara, attaccante palermitano classe 1996, proveniente dal Messina. Per lui 13 presenze in Serie D nella prima parte di stagione e una doppietta decisiva contro la Sancataldese. Non è escluso che possa esordire proprio domenica, in una delle partite più sentite dell’anno.
Il derby di domenica si presenta così come uno snodo cruciale per entrambe: la Reggina per continuare la sua rincorsa ai vertici e consolidare un momento di forma straordinario, la Vibonese per provare a invertire la rotta in un contesto difficile e carico di pressione. Novanta minuti che valgono molto più di tre punti, con la cornice di un pubblico chiamato a fare, ancora una volta, la differenza.

