Tredici punti raccolti nelle prime cinque uscite stagionali, secondo posto in classifica in coabitazione con lo Sporting Polistena e a sole due lunghezze dalla vetta. Il bilancio di questo avvio di campionato nel girone B di Promozione sorride al Locri, protagonista di una partenza lanciata che ha riacceso l'entusiasmo attorno al club. A fare il punto sul percorso e sulla filosofia della società amaranto è il direttore generale Ferdinando Armeni, intervenuto ai microfoni di LaC News24.

Le parole di Armeni

«Innanzitutto tengo a precisare che questo iniziale andamento è oltre le nostre aspettative», esordisce senza nascondersi il DG. «Non dimentichiamo che noi siamo nuovi a questo campionato e dunque tutto è in divenire. In estate abbiamo costruito la squadra basandoci su due criteri: un gruppo giovane, che conta attualmente un'età media di 22 anni, e un reparto avanzato abbastanza folto».
Un’impostazione societaria chiara, pensata per avviare un nuovo corso ("l'anno zero") senza ansia da prestazione, che finora sta dando frutti importanti. Ciononostante, Armeni mantiene un approccio cauto verso le etichette affibbiate alla squadra dagli addetti ai lavori: «Qualcuno ci indica come sorpresa, altri come squadra giustamente ai vertici, ma io dico che è acerbo per parlare di queste cose».

Verso il derby con la capolista

L'imminente weekend metterà la squadra di fronte al primo snodo cruciale della stagione: la sfida contro la capolista Bovalinese, finora impeccabile e a punteggio pieno. Un derby vissuto già in Coppa Italia Dilettanti — con il Locri capace di spuntarla ai calci di rigore — ma che in campionato assume il sapore di uno scontro diretto per il vertice.
Il dirigente amaranto rifiuta però facili entusiasmi e invita l'ambiente a mantenere il sangue freddo: «Sarà una partita normale che vale sempre tre punti. Domenica vogliamo testarci per capire a che punto siamo, anche perché affrontiamo una corazzata costruita appositamente per vincere il campionato. Noi dobbiamo essere positivi senza fare voli pindarici».
La prudenza di Armeni affonda le radici nella consapevolezza del cammino intrapreso e della storia recente del club: «L'obiettivo primario è la salvezza, perché non dimentichiamo che questa piazza è lacerata da quanto accaduto qualche anno fa a questa società, che pian piano stiamo facendo risorgere».
Piedi ben piantati per terra, dunque, ma con la consapevolezza che il percorso di rinascita del Locri passa anche da domeniche d'alta quota come quella alle porte.