Chiamato in causa dopo l’espulsione del titolare, il giovane portiere reggino risponde presente contro l’Italpol Roma: personalità, freddezza e una prestazione che pesa nella vittoria.
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È una di quelle serate che restano nella memoria di un portiere. Una notte inattesa, vissuta con la responsabilità di sostituire il titolare espulso e con la capacità di incidere nel momento più delicato della gara. Alessandro D’Agostino, secondo portiere della Cadi Antincendi Futura, è il protagonista a sorpresa del successo contro Italpol Roma.
La partita cambia volto con l’espulsione del portiere titolare Paolo Parisi, fino a quel momento determinante. Il tecnico Martino si affida così al giovane reggino, che entra in campo senza tremare. D’Agostino risponde con attenzione, presenza e una calma da veterano, dando sicurezza alla squadra nel frangente più complesso.
«Le emozioni che ho vissuto per questa grandissima soddisfazione di questa vittoria sono enormi», racconta a fine gara. «Poi, davanti alla nostra gente è fantastica. Quando gridano il tuo cognome vuol dire che ti vogliono bene. Io sono contento di giocare per questa maglia».
Sulla gestione dei quaranta minuti, il portiere è lucido: «È stata una partita combattuta. Una volta sul 2-0 dovevamo essere più cattivi sotto porta, però quando la gara prende quella piega sono contento che portiamo a casa i tre punti». E sull’impatto emotivo dell’ingresso improvviso: «Un po’ di emozione, ma tutto regolare».
Parole di rispetto anche per il compagno sostituito: «L’espulsione di Paolo secondo me c’era. Ha fatto una grandissima partita e sono contento che, per una causa non voluta, abbia lasciato spazio a me». Un riconoscimento sincero, che racconta lo spirito del gruppo.
Una notte da “re”, forse solo per una sera. Ma per un giovane portiere sempre pronto, questa può essere la spinta giusta: una prestazione che pesa, un segnale chiaro. E l’idea che, quando arriva il momento, farsi trovare pronti è già metà del futuro.

