Il sindaco ff Versace: «Con successivo bollettino regionale di allertamento che sarà diffuso nelle prossime ore sul sito web istituzionale del dipartimento al seguente link: https://www.protezionecivilecalabria.it/ saranno meglio individuate e specificate le zone e i relativi livelli di allertamento»
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«Il dipartimento regionale Protezione civile ha comunicato che sulla base delle valutazioni e delle elaborazioni effettuate dal Centro funzionale Multirischi di Arpacal, è atteso, a partire dal primo pomeriggio di lunedì 16 febbraio 2026. e per le successive 24 ore, un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche sul territorio regionale. Con successivo bollettino regionale di allertamento che sarà diffuso nelle prossime ore sul sito web istituzionale del dipartimento al seguente link: https://www.protezionecivilecalabria.it/ saranno meglio individuate e specificate le zone e i relativi livelli di allertamento».
Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace. Lo scenario previsto dal dipartimento regionale di Protezione Civile, riferisce di una perturbazione in arrivo che causerà precipitazioni diffuse e temporali sparsi, localmente di forte intensità su gran parte del territorio regionale, con particolare riferimento al versante occidentale e alle aree interne, in cui insistono anche le zone già interessate dagli eventi dei giorni scorsi. Si prevede inoltre un'intensificazione dei venti, prevalentemente occidentali, che tenderanno ad aumentare da forti a burrasca lungo i versanti esposti, con raffiche fino a 100 km/h e possibili mareggiate.
Palazzo Alvaro raccomanda ed invita la popolazione del territorio metropolitano e dei Comuni dei territori interessati a tenere i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare, così come già suggeriti in occasioni analoghe dal dipartimento nazionale della Protezione civile, ed in particolare: limitare gli spostamenti; stare lontano da zone alberate (l'infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami); guidare con prudenza, specie nei tratti stradali esposti, in particolar modo all'uscita delle gallerie e sui viadotti (furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento); sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).
Poiché nelle zone costiere, alla forte ventilazione è associato il rischio di mareggiate, per questo si raccomanda: prestare la massima cautela nell’avvicinarsi al litorale o nel percorrere le strade costiere, evitando di sostarvi in particolare su moli e pontili; evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge a aree portuali.

